Conte: Sarebbe lo scudetto della ferocia. Ma con Toro sarà battaglia

Torino, 27 apr. (LaPresse) - Il derby "è sempre una partita importante, una stracittadina tra due squadre che giocano un calcio propositivo, un calcio di possesso e idee. Sono gare molto particolari". Così l'allenatore della Juventus Antonio Conte, presentando la sfida di domani contro il Torino. "Ricordo l'anno che vincemmo lo scudetto e il Toro retrocesse - prosegue il tecnico bianconero in conferenza stampa - noi perdemmo entrambi i derby. Dobbiamo tenere le antenne dritte, i valori sulla carta non contano e in questo momento del campionato i punti sono importanti per noi e per il Toro. Mi auguro - aggiunge Conte - che entrambe le squadre possano ottenere i propri obiettivi".

Conte non crede che i giocatori sminuiscano l'importanza della stracittadina rispetto a quanto accadeva nelle grandi sfide del passato. "E' bello che ci sia una rivalità, lo dico in senso positivo. E' bello - prosegue il tecnico bianconero - avere due squadre nella stessa competizione, e penso sia bello aver ritrovato un Toro a livelli buoni, anche se la loro classifica non parla di un campionato eccezionale. Noi - aggiunge Conte - sappiamo che dobbiamo affrontare un'ottima squadra e che dovremo fare grandissima attenzione".

"Se il Napoli stasera non vince? Sono domande ipotetiche e a noi piacciono le cose reali. Non pensiamo a cosa accadrà stasera. Guarderemo la partita, perché siamo in ritiro, ma siamo sereni perché sappiamo che domani ci aspetta una battaglia, al di là del risultato che stasera arriverà dall'Adriatico". Conte predica calma proiettandosi al derby di domani, che potrebbe consegnare, in caso di vittoria, lo scudetto alla Juventus se i campani verranno fermati dal Pescara nell'anticipo. Al tecnico viene poi chiesto se non sia preoccupato dagli eventuali disordini che potrebbero scoppiare tra le tifoserie. "Già il fatto che ci poniamo il problema dovrebbe farci vergognare", commenta Conte in conferenza stampa. "Pensare che una partita possa essere oggetto di scontri - dice - è una vergogna. Ci deve fare capire dove viviamo e come viene vissuto il calcio in Italia. Ho già detto come noi veniamo accolti ovunque, con le bastonate e gli insulti".

"SCUDETTO SAREBBE STRAORDINARIO" - "Come definirei questo scudetto?Sicuramente per noi è straordinario, perché non è facile rivincere quando parti con i favori del pronostico e non è facile vincere in Italia per due volte consecutive". "Se sarà scudetto, sarà lo scudetto della ferocia - spiega il tecnico - della voglia, della determinazione, della continuità. Cose che abbiamo dimostrato di avere in più rispetto agli altri".

"CAMPIONATO ITALIANO RESTA DIFFICILE" - "Il nostro è un campionato difficile da giocare e vincere. Per quello che riguarda i top player, è inevitabile che i più bravi vadano dove vengono strapagati. In questo momento, in Italia, poche squadre - forse nessuna - più permettersi di pagare 8,9,10 milioni di stipendio ad un giocatore". Conte commenta così le parole rilasciate in un'intervista da Andrea Agnelli sulla perdita di fascino della Serie A e sullo scarso fascino che esercita sui grandi giocatori. Il tecnico viene stuzzicato sul tema mercato: "Suarez? Ribadisco che ho grande rispetto per questi ragazzi, queste domande vanno fatte a Marotta, non al sottoscritto". "Ibrahimovic si è detto onorato se ci interessassimo a lui? E' il complimento di un grande giocatore. Quello che ha detto lui, lo pensano in tanti. Se lo chiedete a Suarez penso dica la stessa cosa, così come altri giocatori. E' evidente - prosegue Conte - che qui è stato fatto un grandissimo lavoro, solo un cieco non lo può vedere". Il tecnico bianconero concorda sulla validità del progetto a lungo termine evocato da Agnelli: "Abbiamo fatto un percorso straordinario e meraviglioso in brevissimo tempo. Inevitabile che dovremmo migliorare e aspetteremo miglioramenti".

Il successo del Bayern contro il Barcellona in Champions "ha confermato la forza di questa squadra, che non a caso io ho definito molto forte. Però la partita non ci deve consolare. Non dobbiamo consolarci guardando verso il basso ma guardando verso l'alto". Conte commenta la grande prestazione in Champions dei bavaresi, già protagonisti dell'eliminazione della sua squadra ai quarti. "Noi siamo la Juve. Abbiamo capito qual è la nostra dimensione ma - aggiunge il tecnico bianconero - dobbiamo migliorare".

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