Conte: Non usciamo ridimensionati da sconfitta con Bayern

Torino, 14 apr. (LaPresse) - "Non penso che usciamo ridimensionati, abbiamo trovato la giusta dimensione. Abbiamo capito, dobbiamo essere intelligenti tutti, società, allenatore, giocatori, per capire che c'è da lavorare tanto per crescere e competere per certi traguardi. Dobbiamo essere bravi a che capire come muoverci, in che direzione e su quale fronte". Così il tecnico della Juventus Antonio Conte in conferenza stampa è tornato al doppio confronto in Champions League con i bavaresi. "Credo - ha spiegato - che il Bayern in questo periodo sia una squadra devastante, ha 20 punti di distacco sul Borussia Dortmund che è l'altra semifinalista di Champions. Loro sono già una squadra fatta. Il Bayern ha già vinto, mi auguro di averli incontrati al picco massimo della forma, perché sicuramente darebbe anche tante altre risposte".

"La prestazione di Vucinic? E' la squadra che perde e vince, ma se ancora stiamo a pensare che la Juventus vinca o perda per un giocatore significa che chi la vede non capisce niente", ha aggiunto Conte. "Mi auguro che sia abbastanza chiaro il concetto, che l'ambiente capisca e apprezzi quello che stanno facendo questi ragazzi. Marchisio e Pirlo stanchi? Per me non lo sono, il Bayern è stato superiore, poi si possono trovare molti alibi", ha precisato il tecnico della Juventus. "Sono convinto - ha proseguito - che domani faranno una grandissima partita, poi magari li faccio giocare tutti e quattro insieme (Pogba, Marchisio, Pirlo, Vidal, ndr) e tolgo una punta".

"Llorente? Siamo in un punto del campionato talmente importante che parlare di mercato mi sembra irrispettoso e poco carino, non elegante nei confronti di ragazzi che mi hanno dato tutto. Noi cerchiamo di concentrarci sul presente", ha spiegato il tecnico entrando in tema mercato. "Questi ragazzi stanno facendo qualcosa di bello e straordinario, credo che il tifoso juventino questo l'abbia riconosciuto anche mercoledì sera con un lungo applauso", ha sottolineato l'allenatore pugliese. "Non si possono far passare delle cose importanti come se fosse qualcosa di naturale. Vincere non è mai facile, chi vince scrive la storia, gli altri possono solo fare chiacchiere. Quella che vince può scrivere, gli altri magari vanno a leggere", ha proseguito sorridendo il tecnico bianconero.

"Sapere il risultato di Milan-Napoli può influenzarci? La considerazione che faccio è di schierare la squadra migliore in assoluto, domani sappiamo di avere una partita importante". Quella biancoceleste, ha proseguito il tecnico in conferenza stampa, "insieme alla Juventus è la squadra che è andata più avanti in Europa e in Coppa Italia. Pensiamo alla nostra partita senza guardare gli altri, questa è la nostra forza e deve continuare a esserlo". "Mazzarri ha ragione, può accadere ancora tutto", ha affermato Conte, in merito alla dichiarazione del tecnico del Napoli che non ha definito chiusa la lotta per il tricolore. "La storia ha insegnato questo, fossi in Mazzarri e Allegri crederei nella rimonta, proprio per questo motivo noi dobbiamo stare attenti". "Veniamo da quattro vittorie consecutive su campi difficili come Bologna e San Siro", ha proseguito l'allenatore della Juventus. "Se così non fosse stato, saremmo qui a parlare di vantaggio dimezzato con alle porte partite difficili contro Lazio, Milan e derby".

"L'eliminazione dalla Champions potrebbe toglierci delle sicurezze? Non vedo perché. Sapevamo benissimo che l'obiettivo reale era provare a vincere lo scudetto, penso che questo obiettivo lo stiamo centrando in pieno", ha ancora detto Conte. "La priorità che ci viene chiesta - ha aggiunto il tecnico bianconero - è entrare in Champions, quello che viene in più è frutto del grande lavoro mio e della squadra".

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