Conte: Napoli-Juve non è decisiva. Io voto la lista Giovinco

Torino, 28 feb. (LaPresse) - "E' difficile preparare bene le partite avendo un calendario fitto, ma preferiamo avere molti impegni. La Juve è in corsa ancora in Champions e in campionato ed è una bellissima situazione pur sapendo che ci sono più difficoltà e possiamo pagare dazio". Così Antonio Conte nella conferenza stampa alla vigilia del big match del San Paolo tra Napoli e Juventus. "La Juve cerca di arrivare sempre al 100% alle partite, a volte il responso del campo ci dà ragione altre volte no. Noi proviamo sempre ad arrivare al massimo - prosegue il tecnico bianconero - perchè conta non solo l'aspetto fisico ma anche quello psicologico".

Conte torna poi sulla vittoria di domenica scorsa e guarda al big match di domani al San Paolo. "Contro il Siena abbiamo affrontato una squadra in salute e abbiamo vinto nel migliore dei modi. Ora ci prepariamo per una bella partita - spiega Conte - come quelle successive saranno gare forti, toste come quelle in casa contro il Milan o quelle in casa dell'Inter e della Lazio. È una delle gare che dovremo affrontare da qui alla fine. È una partita come le altre. Il campionato non finirà domani anche in caso di vittoria o pareggio. Ogni gara vale tre punti".

A poco più di 24 ore dalla sfida contro gli azzurri di Mazzarri e con un allenamento ancora da svolgere, Conte non si sbilancia sulla formazione e sull'eventuale impiego di Giorgio Chiellini dall'inizio. "Vedremo dopo l'allenanemento di oggi. Giorgio sta bene e ha recuperato. Voglio parlare con lui prima di prendere qualsiasi decisione. Anche perchè - spiega - devono sempre collimare l'interesse della squadra con quelli del giocatore. L'importante è che sia uscito da questo brutto infortunio. A proposito facciamo tutti gli auguri a Simone Pepe e lo aspettiamo quanto prima".

Conte usa le armi dell'ironia, invece, per tornare sull'argomento Giovinco. "Ha avuto una settimana di gloria, è stato messo anche nelle elezioni. Tra Pd, Pdl, Monti c'era anche la lista Giovinco. Io ho votato la lista Giovinco" scherza. Poi torna serio e dichiara: "Quando si vince e si fa gol e si è fatto una buona prestazione si vive sereni. Giovinco è pià maturo dei suoi 25 anni, riesce a gestire bene le pressioni perchè non è facile farlo alla Juventus". Conte glissa, invece, su Quagliarella: "Si sta allenaendo, quando lo vedrò in forma giocherà".

Quindi Conte affronta l'argomento della rivalità tra Juventus e Napoli di questi ultimi due anni e ricorda: "L'anno scorso noi venivamo da 2 settimi posti mentre il Napoli faceva la Champions. Sulla carta noi partivamo nettamente dietro. Avevamo solo il campioopnato e la Coppa Italia e alla fine abbiamo fatto meglio vincendo lo scudetto. Quest'anno siamo noi i favoriti - prosegue Contec - ma il Napoli mi sembra che anche qust'anno a luglio e nel mercato di riparazione sia intervenuito in maniera importante, rinforzando una rosa che sulla carta l'anno scorso era più forte della nostra. È uscita dalla Coppa Italie dall'Europa League, ora ha un unico obiettivo nello scudetto ed è attrezzata per raggiungerlo. Il campo dimostrerà chi è pià forte, è l'unico giudice che può dare delle sentenze".

Sulla sfida di domani sera, Conte conclude: "Noi abbiamo il nostro modo di giocare a calcio, non c'è differenza tra casa e trasferta. Noi cerciamo di fare sempre un calcio propositivo sapendo che a volte ci riusciamo e in altre troviamo avversari che ce lo impediscono. Sappiamo che troveremo un avversario forte e che vinca il migliore".

"Orsato? Non è bello parlare delle designazioni, noi siamo sereni. Dispiace che si trovino sempre occasioni per fare polemiche perchè ci deve essere sempre fiducia negli arbitri e in Braschi che fa la designazioni". Così Conte commenta in conferenza stampa la designazione di Daniele Orsato per il big match di campionato tra Napoli e Juventus. "Mi spiace leggere che ci sia stato un ostracismo per Rizzoli. Noi - prosegue il tecnico bianconero - abbiamo la massima fiducia, è inevitabile che a volte anche loro sbagliino. Ma ci sta. Quando mi sono lamentato ho pagato, ma questo non vuol dire che non ci sia rispetto e fiducia. Mi spiace vedere che si pensa sempre a qualcosa di losco o misterioso. A vincere deve essere il migliore in campo, i protagonisti sono i calciatori. Gli arbitri devono fare il oroo lavoro sereni ed imparziali. Noi siamo molto sereni".

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