Confederations, Paulinho gela Uruguay: Brasile vola in finale

Belo Horizonte (Brasile), 26 giu. (LaPresse) - E' il Brasile ad aggiudicarsi l'ennesimo capitolo della 'classica' contro l'Uruguay e a staccare il pass per la finalissima di Confederations Cup. Una rete di Paulinho a quattro minuti dal termine permette ai verdeoro di battere la Celeste 2-1 a Belo Horizonte e di 'regalarsi' l'ultimo atto, dove ad attenderla ci sarà la vincente della sfida tra Spagna e Italia in programma domani sera. La nuova puntata di una saga infinita, che ha toccato episodi leggendari come il celebre 'disastro del Maracanà' dei Mondiali del 1950, rivive con alcune delle stelle più ambite del calcio mondiale. E' il tridente Hulk-Fred-Neymar ad imporsi nel confronto con quello formato da Cavani-Suarez-Forlan, ma la formazione di Tabarez, cui non basta la rete del pareggio del 'Matador', esce a testa alta con il grande rimpianto del rigore sbagliato dall'ex interista nel primo tempo.

Parte fortissimo l'Uruguay, che pressa a tutto campo impedendo i rifornimenti agli attaccanti verdeoro. L'ottimo inizio potrebbe portare alla Celeste i suoi frutti già al 13': Luiz trattiene in area Lugano sugli sviluppi di un corner, per l'arbitro Osses è rigore. Dal dischetto, però, Julio Cesar ipnotizza Forlan, ex compagno di squadra ai tempi dell'Inter. Scampato il pericolo, la Selecao prova a scuotersi, ma soffre davanti all'ottima organizzazione degli avversari. Al 37', grande occasione per Fred, castigatore degli azzurri nel precedente incontro del gruppo A: ma l'attaccante non trova la deviazione giusta sul cross dalla sinistra di Marcelo. La squadra di Scolari alzano a fatica il baricentro, gli uomini di Tabarez rimangono coperti. Ma prima dell'intervallo passa il Brasile: Muslera si oppone allo splendido spunto di Neymar, sulla respinta Fred ribatte in rete al volo (41'). E' l'1-0. La risposta dell'Uruguay è affidata ad un sinistro di Suarez, con palla che si spegne a lato.

Si va alla ripresa e la Celeste trova subito il pareggio con Cavani. Il Matador, fino ad ora in ombra nella manifestazione, è abile a sfruttare una serie di rimpalli e la sbavatura di Thiago Silva insaccando di sinistro (3'). La Celeste si rende di nuovo pericolosa con un colpo di testa di Suarez (19'). Poi è Cavani a sfiorare il raddoppio e la doppietta personale con un grande spunto al limite: il sinistro dell'attaccante del Napoli viene deviato da Luiz Gustavo (34'). Quando il match sembra destinato ai supplementari, arriva la zampata letale di Paulinho. A quattro minuti dal termine, sul corner di Neymar, il centrocampista inseguito dall'Inter trova l'incornata vincente che vale il 2-1 per il Brasile. Doccia gelata per la squadra di Tabarez, che sventola bandiera bianca. I verdeoro volano in finale, traguardo mai raggiunto dalla Celeste.

BRASILE-URUGUAY 2-1

RETI: 41' Fred (B), 3' st Cavani (U), 41' st Paulinho (B).

BRASILE: Julio Cesar; Dani Alves, Thiago Silva, David Luiz, Marcelo; Paulinho, Luiz Gustavo; Hulk (19' st Bernard), Neymar (45' st Dante), Oscar (27' st Hernanes); Fred. A disp.: Cavalieri, Jefferson, Jo, Lucas, Fernando, Filipe Luis, Rever, Jadson, Jean. All. Scolari.

URUGUAY: Muslera; Maxi Pereira, Lugano, Godin, Caceres; Gonzalez (38' st Gargano), Arevalo Rios, Rodriguez; Cavani, Suarez, Forlan. A disp.: Castillo, Silva, Coates, Aguirregaray, Lodeiro, Perez, Eguren, Alvaro Pereira, Ramirez, Hernandez. All. Tabarez.

ARBITRO: Osses (Cile).

NOTE. Ammoniti: David Luiz, Luiz Gustavo, Marcelo (B), Cavani, Gonzalez (U). Al 13' Julio Cesar ha parato un rigore a Forlan.

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