Ciclismo, doping: anche Cipollini coinvolto in Operacion Puerto

Milano, 9 feb. (LaPresse) - Una notizia clamorosa rischia di sconvolgere e purtroppo macchiare ancora il ciclismo italiano. La Gazzetta dello Sport in edicola oggi pubblica in esclusiva una serie di documenti che sembrano inequivocabilmente svelare, per la prima volta, il coinvolgimento di Mario Cipollini nel caso di doping conosciuto come Opeacion Puerto. In questi giorni a Madrid è in corso il processo al medico spagnolo Eufemiano Fuentes, accusato di essere il creatore di un sistema di doping che ha coinvolto nel corso degli anni ciclisti ed atleti di altri sport di tutto il mondo. I documenti che inchioderebbero Cipollini, si riferiscono alla stagione 2002, culminata con il trionfo del 'Re Leone' ai Mondiali di Zolder, in Olanda. Nelle carte della Guardia Civil spagnola, c'è una tabella con il codice 'Maria' (che il medico Fuentes aveva scelto per il velocista lucchese, ndr) per il trattamento dopante mese dopo mese con carichi di Epo, ormoni e anabolizzanti (per la forza), più le indicazioni sui pagamenti a Fuentes. Ad accusare Cipollini la presenza sul documento del numero di fax dell'abitazione, con tanto di prefisso telefonico, del campione lucchese.

Nel 2002 Cipollini vince la Milano-Sanremo, la sua terza Gand-Wevelgem e soprattutto il Mondiale di Zolder. La chiave della vittoria per Cipollini - secondo quanto scrive la Gazzetta dello Sport - sarebbero tre sacche di sangue, ciascuna di 250 ml: dal 20 al 24 settembre procede a un prelievo, e nello stesso periodo si reimmette una sacca di sangue 'ripulito' dalle scorie, solo parte corpuscolare. Nella tabella, Fuentes indica l'arco di tempo utile per questa operazione. Mancavano tre settimane alla prova iridata, Cipollini ha concluso il 14 settembre la Vuelta con un ritiro all'8/a tappa: "Mi sento al massimo. Non voglio intaccare una condizione che è già ottima. Ormai penso di conoscermi, so come gestirmi. E so come allenarmi a casa, se ho saputo vincere dopo 100 giorni di assenza. Al Mondiale manca un mese. Ho bisogno di fare un certo tipo di allenamenti per quel percorso", aveva detto il Re Leone. Nella settimana del Mondiale - conclude la Gazzetta - Cipollini potrebbe essersi iniettato un'altra sacca di sangue: probabilmente il 9 ottobre, a Salice Terme, prima di partire per il Belgio, e dopo i controlli della Federazione previsti per il mattino alle 7.

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