Ciclismo, Aleksandr Vlasov conquista il Giro d'Italia U23
Nell'ultima giornata, il russo vince la cronoscalata "real time" di Ca' del Poggio davanti al portoghese Almeida e all'australiano Stannard

Ancora un russo al Giro d'Italia under 23. A un anno dalla vittoria di Pavel Sivakov, oggi protagonista con il Team Sky, un altro talento dell’est conquista la più importante corsa per dilettanti al mondo. Aleksandr Vlasov, ciclista della Gazprom RusVelo in gara con la Nazionale russa, si prende la maglia rosa vincendo la cronoscalata "real time" di Ca' del Poggio, ultima tappa della 41° edizione del Giro. Ventidue anni festeggiati lo scorso aprile e fisico longilineo alla Chris Froome, il talento di Vyborg ha anticipato sul traguardo il portoghese Joao Almeida (Hagens Berman Axeon), e l’australiano Robert Stannard (Mitchelton), protagonista di una grande rimonta dal settimo al terzo posto della generale. 

Una parziale rivincita per il ragazzo nato a Sydney, dato per grande favorito all’inizio del Giro ma mai in lotta per la vittoria di una tappa fino ad oggi. Nell’inedita crono finale in cui i primi quindici della generale partivano in ordine di classifica in base ai distacchi, Stannard ha recuperato quattro posizioni e moltissimi secondi, riuscendo a correre il miglior tempo della tappa. Una grande risposta alle critiche per un talento di appena 19 anni che nella prossima stagione correrà per la Mitchelton Scott, una delle migliori squadre al mondo. 
Fuori dal podio i ragazzi della Nazionale colombiana. Perfetti nelle scalate più dure del Giro con tre vincitori di tappa (Osorio, Munoz e Rubio), i ciclisti sudamericani sono stati coinvolti in una caduta nella prima semitappa di questa mattina, da Conegliano a Valdobbiadene, perdendo secondi decisivi in classifica generale. In particolare Alejandro Osorio, maglia rosa alla partenza, arrivato in lacrime sul traguardo finale.   

Oltre ai colombiani, i grandi delusi di questo Giro under 23 sono i ragazzi italiani, eccellenti nelle giornate iniziali dedicate ai velocisti con i trionfi di Edoardo Affini e Giovanni Lonardi, ma quasi sempre lontani dai primi quando la gara ha iniziato a salire. Solo nella semi tappa di questa mattina l’Italia è tornata sul gradino più alto del podio grazie ad Alberto Dainese, primo nella volata finale davanti a Francesco Di Felice e Julian Mertens. Alla fine il più vicino a Sivakov in classifica generale è stato Alessandro Covi, ottavo, con sei minuti e mezzo di ritardo.
 

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