Il Ciclismo riparte con Strade Bianche, trionfa Van Aert Formolo secondo
Il Ciclismo riparte con Strade Bianche, trionfa Van Aert Formolo secondo

Il 25enne belga del Team Jumbo-Visma si aggiudica la prima competizione ufficiale del dopo-lockdown

 Wout Van Aert è l'eroe della grande ripartenza del ciclismo. E' il 25enne belga del Team Jumbo-Visma ad aggiudicarsi la 14/e edizione della Strade Bianche, prima competizione ufficiale del dopo-lockdown, inizialmente programmata per marzo ma slittata a causa dell'emergenza Covid. Il campione del cross, terzo nelle ultime due edizioni, si è imposto per distacco al traguardo della storica piazza del Campo a Siena, dopo 184 km. Per lui, un successo che sa di grande rivincita dopo il lungo stop per infortunio seguito all'incidente nel Tour de France dello scorso anno. E una bella impresa, considerato il caldo torrido che ha aumentato gli sforzi per riuscire a fare la differenza sugli undici settori di sterrato del percorso. Van Aert, che ha messo a frutto le sue doti da crossista (tre titoli Mondiali consecutivi nella specialità) ha piazzato l'attacco decisivo nell'ultimo tratto, quello di Le Tolfe, dove si è sbarazzato degli altri uomini in fuga involandosi verso il traguardo, 'riservato' ad appena 300 spettatori a causa delle disposizioni anti-coronavirus.

 "Dopo due podi nelle ultime due edizioni ho acquisito molta fiducia nelle mie possibilità di far bene in questa corsa", ha commentato il belga, terzo corridore del suo paese a trionfare nella Strade Bianche dopo Gilbert e Benoot. "Vincere non è mai facile, è stato più difficile nelle circostanze di oggi e questo rende questo successo ancora più bello", ha proseguito. "È la prova che ho raggiunto un ottimo livello. Vincere le Strade Bianche a soli 25 anni, con il mio background di ciclocrossista, è una grande soddisfazione". L'Italia, che non trionfa nella corsa dal 2013 (successo di Moreno Moser) può comunque sorridere grazie al secondo posto di Davide Formolo (UAE Team Emirates): il campione italiano, con un ritardo di 30" dal vincitore, ha anticipato il tedesco Maximilian Schachmann (Bora-Hansgrohe), giunto a 32". L'azzurro ha tentato l'attacco a Van Aert, ma ha dovuto accontentarsi della piazza d'onore. E ai piedi del podio è giunto un brillante Alberto Bettiol (EF Pro Cycling), capace di precedere il danese Jakob Fuglsang (Astana). Decimo Diego Rosa (Arkéa-Samsic).

 Delusione invece per Vincenzo Nibali, che ha dovuto fare i conti con due forature ed è caduto dopo un centinaio di chilometri: per lo 'Squalo', dolorante alla mano sinistra, ritiro precauzionale in vista dei prossimi impegni. Di certo, non la ripartenza che auspicava. Nella gara femminile, trionfo per l'olandese Annemiek Van Vleuten, che ha bissato il successo dello scorso anno. La campionessa del mondo in carica, al termine dei 136 km di percorso, ha staccato nel finale la spagnola Margarita Victoria Garcia e l'americana Leah Thomas. Quinta Elisa Longo Borghini, prima italiana ad arrivare al traguardo.
 

© Copyright LaPresse - Riproduzione Riservata