Giro, svelato il percorso 2020: il via da Budapest, arrivo a Milano
Giro, svelato il percorso 2020: il via da Budapest, arrivo a Milano

L'edizione numero 103 della 'Corsa Rosa' scatta sabato 9 maggio. Sagan tra le star del Giro. Nibali punta al Triplete nella sua Sicilia

Tre cronometro individuali, sei tappe per velocisti, cinque di alta difficoltà, sette arrivi in salita e... Peter Sagan. E' stato svelato il menù dell'edizione numero 103 del Giro d'Italia. Partenza per la 14/a volta all'estero, con la cronometro inaugurale di Budapest (8,6 km) di sabato 9 maggio, gran finale con la Cernusco sul Naviglio-piazza del Duomo a Milano, altra prova contro il tempo (16,5 km), prima di incoronare il trionfatore del 2020. Tra le stelle più attese ci sarà il tre volte campione del mondo slovacco, che salito sul palco della presentazione negli studi Rai di via Mecenate ha confermato i rumors sulla sua presenza. Con un tocco di ironia: "Se mi succede niente...". Sarà la sua prima partecipazione alla corsa rosa e a suo dire sarà emozionante. "Sarebbe bello vincere una delle tappe vicine alla Slovacchia. Il Veneto è un po' la mia seconda casa, torno nei miei luoghi. Correre in Italia per me è speciale", ha dichiarato il capitano della Bora-Hansgrohe. Presente negli studi Rai di via Mecenate anche l'ecuadoriano Richard Caparaz, campione in carica: non ha ancora sciolto la riserva, ma con tutta probabilità si presenterà al via.

"La vittoria del 2019 rappresenterà per sempre un momento importantissimo nella mia storia di corridore, il solo ripensarci mi emoziona - ha commentato - Spero veramente di essere al via del Giro nel 2020, ne parlerò sicuramente con la squadra poi prenderemo una decisione. È un percorso molto interessante, lo Stelvio potrebbe essere decisivo". Buone probabilità che nel cast figuri alla fine anche Geraint Thomas. Chi ci sarà di certo è Vincenzo Nibali, che con un videomessaggio si è detto felice delle tre tappe nella sua Sicilia: lo 'Squalo' punterà al Triplete. Il percorso 2020, svelato nell'evento che ha dedicato un ricordo a Giorgio Squinzi, complessivamente sembra più adatto ai passisti che agli scalatori e riserva parecchie particolarità. Tra queste, la prima partenza da un paese dell'Europa dell'Est. Dopo la crono, previste due tappe per velocisti nel nord del Paese. La carovana rosa poi si trasferirà in Sicilia dove, martedì 12 maggio, inizierà la sua risalita verso il traguardo finale di Milano. Altra prima volta, una frazione che scatterà da una base militare: a Rivolto, sede del 2° Stormo dell'Aeronautica, per celebrare i 60 anni delle Frecce Tricolori. E come sempre il Giro sarà una vetrina per mostrare al mondo le bellezze italiane: le tappe toccheranno alcuni dei siti patrimonio dell'Unesco. Da Budapest con il suo quartiere del Castello fino a Milano con il Cenacolo di Leonardo passando per la seconda tappa ungherese con l'Abbazia di Pannonhalma e quindi per la Sicilia (con il Duomo di Monreale, la Valle dei Templi di Agrigento e l'Etna); la Puglia con il Monte Sant'Angelo e la Foresta Umbra; l'Emilia Romagna dove la corsa sfiorerà Ravenna; il Veneto con il sito di Arquà Petrarca e le Colline del Prosecco Superiore. E poi le Dolomiti.

Corsa rosa che ricorda alcuni dei protagonisti della storia d'Italia: vedi gli omaggi a Federico Fellini, con l'arrivo nella sua Rimini e Marco Pantani, a Cesenatico. La Cima Coppi di questa edizione sarà il Passo dello Stelvio, con i suoi 2758 metri. La tappa regina la Alba-Sestriere: partenza immediata con il naso all'insù verso i 2.744 metri del Colle dell'Agnello, poi lo sconfinamento in Francia per affrontare il Col d'Izoard, quindi il rientro in Italia dal Monginevro per affrontare la salita finale di Sestriere dal versante di Cesana Torinese. Gran finale, domenica, con la cronometro individuale da Cernusco sul Naviglio (Città Europea dello Sport 2020), fino a Piazza Duomo sotto la Madonnina. Milano accoglierà per la 78/a volta il finale del Giro. Una tappa che il sindaco Beppe Sala si augura "decisiva". Insomma, emozioni garantite. Per il direttore del Giro Mauro Vegni quello disegnato è un "percorso impegnativo ma equilibrato con tre cronometro e sette arrivi in salita. L'ultima settimana tra le Dolomiti e le Alpi sarà decisiva e il ritorno dell'arrivo a Milano lascerà comunque aperta la corsa fino all'ultimo giorno". Soddisfatto Urbano Cairo, presidente e ad di Rcs: "Il Giro d'Italia, così come tutto lo sport, è un asset di grande importanza per tutto il gruppo. Con la Rai abbiamo instaurato un rapporto di proficua collaborazione che permette di produrre una corsa di altissimo livello". Il patron del Torino si è augurato che "anche i governanti siano sempre più vicini al Giro. E' un bene di tutti, un patrimonio comune italiano". Invito raccolto dal ministro dello Sport Vincenzo Spadafora: "Il Giro è parte della storia e della cultura italiana. È una fonte inesauribile di ricordi, di storie, di passione".

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