Nans Peters lungo la salita finale
Nans Peters lungo la salita finale
Giro d'Italia, ad Anterselva trionfa Peters. Carapaz stacca Nibali e Roglic

Vanno in porto i resti di una fuga a 25. Vince il francese, secondo Chavez, terzo Formolo che rientra nei dieci in classifica. Nibali e Roglic perdono 20" da Landa e 8" da Carapaz

Impresa del francese Nans Peters ad Anterselva. Nel tempio del Biathlon va in porto quello che rimane di una grande fuga a 25 partita all'inizio della diciassettesima tappa (da Comezzada in Val di Sole ad Anterselva di 181 km) e che il gruppo ha lasciato andare. Secondo Chavez, terzo Formolo. Poi Masnada e Neilands.Tappa non complicatissima, ma ricca di saliscendi e con un salita finale di una certa importanza. A 20 dalla fine scappa Peters. Chavez, Neilands e Conti provano ad andarlo a prendere. Dietro si danno da fare Formolo e Masnada. Nel gruppo che viaggia a 5 minuti abbondanti, nel finale c'è qualche tentativo, Landa guadagna una manciata di secondi scappando con Carthy e a un certo punto anche Carapaz prova a staccare Nibali e Roglic e riesce a mettersi in tasca otto secondi: Landa arriva al traguardo con 4'26" di ritardo da Peters. Carapaz e Lopez a 4'38". Gruppo Nibali a 4'45". La classifica resta la stessa, ma Formolo (che era dodicesimo) rientra nei dieci.

Team Movistar rider Ecuador's Richard Carapaz (L), with the pink jersey of overall leader rides behind his teammates in the stage seventeen of the 102nd Giro d'Italia - Tour of Italy - cycle race, 181kms from Commezzadura to Anterselva/Antholz on May 29, 2019. (Photo by Luk BENIES / AFP)

Tutti pensano al modo di togliere secondi a Richard Carapaz. Finora, però, è lui che ogni giorno guadagna qualcosa agli altri. Adesso, Nibali, che è secondo in classifica a 1'55" dall'ecuadoriano, deve inventarsi qualcosa. C'è poco tempo e poche tappe.

La tappa - Dopo 15 km dalla partenza in salita verso il passo della Mendola, parte la fuga a 25: Peters (Ag2r), Masnada e Vendrame (Androni-Sidermec), Maestri (Bardiani), Antunes e De La Parte (CCC), Kangert (Education First), Neilands (Israel Cycling Academy), De Gendt (Lotto Soudal), Chaves (Mitchelton-Scott), Brambilla e Conci (Trek-Segafredo), Jungels (Deceuninck-QuickStep), Bouwman (Jumbo-Visma), Conti (UAE), Formolo (Bora-hansgrohe), Bakelants e Hamilton (Team Sunweb). A 15 km dal traguardo dopo tentativi e ricongiungimenti, sono rimasti in diciotto. Da qui nasce il tentativo di Nans Peters che porta alla vittoria del francese.

Domani - Domani il Giro torna a correre in piano. E' l'ultma tappa per i velocisti (Valdaora-Santa Maria di Sala di 220 km): il tedesco Pascal Ackermann ha l'ultima chance per conquistare la terza vittoria di tappa e togliere la maglia al francese Arnaud Demar. Poi, da venerdì a domenica, si decide il Giro. Due occasioni per scalatori e grandi campioni: Treviso-San Martino di Castrozza (151 km) e, soprattutto, la terribile Feltre-Croce d'Aune Val d'Avena di 194 chilometri con il durissimo Passo Manghen, il Rolle e le due salite finali una, sopra all'altra. Infine, domenica la cronometro di Verona di 15,6km che potrebbe servire per colmare piccoli distacchi e limare la situazione. Ma il vincitore del 102 esimo Giro d'Italia sembra già avere un nome: o è Carapaz o sarà quello che tra Nibali, Roglic e Landa, fa l'impresona.

Richard Carapaz - "E' importante rosicchiare ogni giorno qualche secondo". Così la maglia rosa Richard Carapaz ai microfoni della Rai dopo la 17/a tappa. "Ieri c'era tanto freddo per tutti, oggi anche Landa stava bene e abbiamo cercato di approfittarne", aggiunge. Sulla cronometro di Verona e se è sufficiente il vantaggio fin qui accumulato su Roglic, Carapaz conclude: "In teoria possono bastare, ma c'è ancora tanta strada da fare prima e proverò ancora a rosicchiare qualche altro secondo".

Nans Peters - "Non avevo nulla da perdere, ci ho provato. Ho fatto una bella fuga fin dall'inizio e poi è andato tutto bene. Mi son guardato intorno e ho scelto il momento giusto".

Vincenzo Nibali - "Non ero in giornata, ma va bene così. L'abbiamo passata anche oggi e nient'altro".

 

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