Richard Carapaz sulla salita finale
Richard Carapaz sulla salita finale
Giro d'Italia, a Courmayeur trionfa Carapaz e conquista la maglia rosa

Grande vittoria dell'equadoriano che vince la 14esima tappa (cinque salite) e si prende le insegne del comando. Subito dietro Yates, Nibali, Landa, Majka e Roglic. Vincenzo terzo in classifica

L'equadoriano Richard Crapaz (Movistar) ha vinto la quattordicesima tappa del Giro d’Italia da St Vincent-Coumayeur di “appena” 134 km ma con 5 colli da scalare: Verrayes (2 cat), Verrogne (1 cat), Truc d’Arbe (2 cat), San Carlo 1 cat) e arrivo 3 cat). Un saliscendi spacca gambe tutto intorno a Aosta. La classifica che, alla partenza era la seguente: Polanc, Roglic a 2’25, Zakarin a 2’56”, Mollema a 3’06”, Nibali a 4’09” ne e’ uscita piuttosto modificata con Richard Carapaz che si prende anche la maglia rosa con una manciata di secondi su Roglic Terzo Nibali poi Majka e Landa.

Poco dopo la partenza, si muovono in otto: Mattia Cattaneo, Fausto Masnada  (vincitore della tappa di San Giovanni Rotondo), Giulio Ciccone (leader della classifica del Gp della Montagna), Andrey Amador, Lucas Hamilton, Christopher Juul-Jensen, Hugh Carty, Ivan Ramiro Sosa. Li seguono, a 40” Damiano Caruso, Hubert Dupont, Ion Izagirre Insausti. Intorno ai 65 dal traguardo c’e’ il ricongiungimento. A 38 km dall’arrivo, il vantaggio dei dodici è  di 1’44” e sul San Carlo si annuncia battaglia. Polanc ha già perso quasi 2 minuti e sembra destinato a dare addio alle insegne del comando. A 30km dall’arrivo, parte Giulio Ciccone che ha vinto tutti i colli di oggi tranne il San Carlo che è stato appannaggio del trionfatore.

L’attacco del San Carlo (10 km al 10 per cento) vede Vincenzo Nibali con i suoi che si mettono a tirare. Il vantaggio scende a 45” mentre, davanti vanno all’attacco  Cattaneo, Ciccone e Sosa. Nibali, con l’aiuto di Damiano Caruso da’ qualche strattone e restano una dozzina di corridori a inseguire i tre al comando con Nibali, Roglic, Carapaz e Landa. Dietro perdono terreno Mollema e Yates. La maglia rosa e a 2’31”.

A 28 km dall’arrivo, al comando sono in otto: Nibali. Roglic, Carapaz, Majka, Caruso, Landa, Ciccone e Cattaneo. A 3 km dalla vetta parte l’equadoruano Richard Carapaz. Non lo riprenderanno più. Dietro restano in quattro: Nibali, Roglic (che finalmente collabora) Landa e Lopez. Dietro se la cavano abbastanza bene Yates e Majka che rientrano nel gruppetto Nibali. La maglia rosa e’ crollata a oltre 5 minuti. In vetta al San Carlo passa Carapaz con 34” di vantaggio su Nibali, Roglic e gli altri. Vincenzo si butta giu’ a tutta verso La Thuille seguito da Landa e prendono un piccolo margine su Roglic e Lopez. Ma lo sloveno recupera subito dopo aver saltato Lopez che in discesa non e’ dei piu’ forti. A La Thuille Carapaz arriva con una quarantina di secondi di margine sugli inseguitori e si avventa sugli ultimi otto chilometri di salita verso Courmeyeur. Nella salita finale, 8 km senza grandi pendenze Carapaz continua a guadagnare. Dal gruppo di Nibali parte Simon Yates (che era rientrato) e va a prendersi un prestigioso secondo posto che rende un po' meno amaro il suo Giro e lo rimette (anche se non sarà facile anche in corsa per la vittoria).

 

© Copyright LaPresse - Riproduzione Riservata