Ciclismo, Giro dell'Appennino: a Genova trionfa Mattia Cattaneo
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Ciclismo, Giro dell'Appennino: a Genova trionfa Mattia Cattaneo

Il lombardo dell'Androni-Sidermec vince in solitaria la quinta tappa della Ciclismo Cup, al termine di una prestazione eccezionale. Il secondo posto di Masnada, ancora leader della classifica individuale, regala la doppietta alla formazione campione d'Italia che mantiene la testa della graduatoria a squadre. Prossimo appuntamento il 30 giugno con il Campionato italiano assoluto

Manifesta superiorità. Mattia Cattaneo conquista l'80° Giro dell'Appennino, quinta prova della Ciclismo Cup, e ritrova la vittoria dopo due anni. Il lombardo dell'Androni Giocattoli-Sidermec fa tutto: guida l'inseguimento, recupera i fuggitivi, attacca in salita e in pianura e, grazie all'aiuto del compagno di squadra Fausto Masnada, fa il vuoto negli ultimi tre chilometri tagliando il traguardo in solitaria. "Era da un po' che andavo forte, come tutta la squadra. Sono sempre stato lì. Oggi ci tenevo tanto e siamo riusciti a vincere anche qua. Da quando sono all'Androni, con Gianni Savio, sto tornando su ottimi livelli e sono contentissimo", ha commentato Cattaneo a fine gara. Prosegue il momento d'oro della formazione campione d'Italia che conquista il terzo successo in una settimana, dopo le due tappe vinte al Tour of The Alps proprio con Masnada. Il leader della classifica individuale della Ciclismo Cup chiude al secondo posto, completando la doppietta dell'Androni, e rimane in testa alla competizione. Non c'è storia anche nella graduatoria a squadre, in cui i campioni d'Italia allungano ancora sulla Neri Sottoli-Selle Italia-Ktm.

Sono tre i protagonisti della fuga che caratterizza gran parte della gara: Antonio Lopez-Cozar (Euskadi-Murias), William David Munoz Perez (Coldeportes-Bicicletas Strongman) e Pierpaolo Ficara (Amore&Vita-Prodir). Dopo aver attaccato sul Passo Coppi, il terzetto viene presto raggiunto da Samuele Rivi della Nazionale italiana che prende posto del colombiano della Coldeportes, il quale si stacca nel giro di pochi chilometri. L'azione dei fuggitivi li porta ad accumulare fino a quattro minuti di vantaggio e attaccare la salita che porta al Passo della Bocchetta, la più dura della gara, ancora in testa. A guidare l'inseguimento c'è un gruppetto comandato da Cattaneo e Masnada che impongono un ritmo altissimo.

Con gli inseguitori che si avvicinano e i compagni di fuga in difficoltà, Ficara tenta un assolo, ma lo strappo della Bocchetta è troppo duro e viene prima ripreso, poi staccato da Cattaneo, Masnada e Simone Ravanelli (Biesse Carrera) a cui si aggiunge Mikel Bizkarra (Euskadi Basque Country Murias) che vincerà il premio per essere passato per primo sul traguardo volante di via 30 giugno, dedicato alle vittime del crollo del Ponte Morandi. I quattro vanno fortissimo e vanificano ogni tentativo di recupero del gruppo che ha più di un minuto di ritardo quando i fuggitivi entrano nel tratto finale. A tre chilometri dall'arrivo Cattaneo attacca e allunga, grazia all'aiuto di Masnada che gli dà il via libera e rallenta i compagni di fuga. Dopo un solo chilometro, Cattaneo ha già guadagnato 13", vantaggio che gli permette di tagliare il traguardo braccia al cielo. Dietro di lui, Masnada vince la volata per il secondo posto, davanti a Ravanelli e Bizkarra, mentre Federico Zurlo (Giotti Vittoria) vince quella del gruppo per la quinta posizione.

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