Chiellini: Razzismo da debellare ma è sbagliato uscire dal campo

Coverciano (Firenze), 28 mag. (LaPresse) - "Non si può decidere da soli di uscire dal campo, perché ci sono le persone preposte, ma c'è la grande volontà di debellare il razzismo". Lo ha detto Giorgio Chiellini, in conferenza stampa da Coverciano, entrando nella questione che purtroppo ha costantemente tenuto banco nella stagione calcistica. "Violenza e razzismo non si devono più vedere negli stadi e nella vita", spiega il difensore della Nazionale. "Quest'anno, tante trasferte nostre (della Juventus, ndr) sembrava di andare in guerra. E' un discorso che va migliorato come cultura sportiva. Spero che si vada sempre più avanti con il piacere di andare a vedere la partita". A detta di Chiellini, "bisogna distinguere il razzismo dalle questioni personali di rivalità, che ci sono e ci saranno sempre nel calcio. Il razzismo deve rimanere totalmente fuori. Quando si parla di razzismo e violenza negli stadi - chiarisce il giocatore - non esiste rivalità. Va abolito a prescindere, se sento cori contro Balotelli, che toccano la persona, questo non si può più accettare".

CASO OSVALDO - Chiellini commenta la decisione del ct Cesare Prandelli di escludere l'attaccante della Roma Osvaldo dalla Confederation Cup, dopo che il giocatore ha saltato la premiazione al termine della finale di Coppa Italia persa contro la Lazio. "Daniel fa parte del nostro gruppo - spiega - dispiace sempre quando manca un compagno, ma le scelte sono fatte dall'allenatore e dalla federazione e noi le rispettiamo. Non ci compete entrare nel merito, con noi si è sempre comportato bene, quindi se il mister lo riterrà opportuno in futuro lo aspetteremo a braccia aperte". "Un messaggio da lanciargli? Nessuno, con noi c'è sempre stato un buonissimo rapporto. Le scelte dell'allenatore - prosegue il difensore azzurro in conferenza stampa da Coverciano - non intaccano nulla dentro al gruppo, capita che uno stia fuori per scelta tecnica o altre scelte".

LA SFIDA DI PRAGA - "La partita contro la Repubblica Ceca è fondamentale, se vinciamo mettiamo una grande ipoteca sulla qualificazione, se perdiamo però ci rimettiamo nel mischione", così il giocatore si proietta all'incontro del 7 giugno, valido per le qualificazioni alla Coppa del Mondo. "E' un crocevia - spiega il difensore - che non possiamo sottovalutare". "Siamo consapevoli dell'importanza", garantisce Chiellini. "Questa settimana abbiamo caricato le batterie ed ora c'è tanta voglia di fare. La partita sarà preparata al meglio e speriamo di vincerla perché sarebbe ipotecare in gran parte il discorso qualificazione". "La Confederations? "Si affrontano le più forti di ogni continente. E' un torneo di altissimo livello. Speriamo di fare al meglio perché è importante per la nostra crescita, anche se non vale il Mondiale". "Già quattro anni fa in Sudafrica - spiega il difensore dal ritiro di Coverciano - abbiamo pagato lo scotto nell'averla affrontata, anche inconsciamente, con peso minore ed è state negativa, non aiutando la squadra nel percorso di avvicinamento al mondiale. Bisognerà stare attenti - avverte Chiellini - perché sono due gironi equilibrati dove potrebbe scapparci anche qualche sorpresa".

MERCATO JUVE - Inevitabile entrare nel capitolo legato al mercato della Juventus: "Non è cosi semplice prendere un giocatore da un giorno all'altro, soprattutto per i limiti economici che ci sono ora in Italia e che le società devono rispettare. Non è più il momento delle follie. Sono sicuro che stiamo facendo il massimo, poi che arrivi Jovetic, un altro o nessuno, sicuramente la società sta cercando di migliorare la squadra per competere sempre più in alto". "Due anni fa - spiega il giocatore - non eravamo neanche in Europa, quest'anno abbiamo fatto un grande percorso in Champions in un girone duro con il Chelsea campione in carica e lo Shakhtar. Poi - continua - ci siamo scontrati contro l'armata Bayern, che si è dimostrata la più forte in questo momento ed in quelle tre settimane avevano una condizione fisica incredibile. Alla fine, credo che di strada da fare ce ne sia, ma il nostro percorso è di crescita". "Comunque non credo in stravolgimenti particolari - dice ancora Chiellini - un progetto vincente che cresce necessita solo di ritocchi".

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