Champions, Milan generoso ma non basta: Zenit passa a San Siro, 0-1

Milano, 4 dic. (LaPresse) - Tanto impegno, ma non basta. Il Milan delle riserve si inchina a San Siro contro lo Zenit di Luciano Spalletti. I rossoneri attaccano con generosità, hanno le migliori occasioni ma a prendersi i tre punti sono i russi, che capitalizzano al massimo la rete di Danny nel primo tempo. Una sconfitta, comunque, indolore per la squadra rossonera, già qualificata agli ottavi: Allegri però chiedeva una vittoria alla squadra per proseguire il momento positivo e soprattutto chiedeva conferme ai giocatori fino a qui poco utilizzati. Nel primo tempo a fare la partita è il Milan, ma gli attacchi rossoneri risultano alquanto sterili. Lo Zenit si limita a controllare e punta sulle ripartenze. Dopo quattro minuti c'è già lavoro per la moviola: Bruno Alves affossa Pazzini in area sugli sviluppi di un angolo, il rigore sembra evidente ma l'arbitro Chabron lascia correre. L'attaccante rossonero prova a mettersi in evidenza agli occhi di Allegri: al 22' viene anticipato di un soffio da Alves sul cross di De Sciglio, un minuto dopo fa da sponda per Zapata che però conclude alto. Poi è Mesbah a provare a rendersi pericoloso: al 33' il terzino ex Lecce sciupa, però, il bel traversone disegnato da De Sciglio.

Lo Zenit passa due minuti dopo, con Danny, al termine di un'azione non limpidissima. Un rimpallo dopo una penetrazione di Semak regala palla al trequartista brasiliano che non ha problemi a battere Abbiati. Per i rossoneri, una doccia gelata.

Nella ripresa, subito un'occasione per il Milan: al 4' la girata di Pazzini sul cross teso di Boateng trova prontissimo Malafeev, al primo intervento. Emanuelson viene poi anticipato al momento della conclusione. Il copione del primo tempo non cambia: rossoneri all'attacco, ma più convinti. Per regalare vivacità alla manovra, Allegri si affida a Robinho. Zenit sornione e pronto a colpire in contropiede. Milan vicino al pareggio al 26': Robinho serve in velocità Bojan, un rimpallo favorisce Pazzini che però non riesce nella deviazione.

Il risultato non si schioda e il Milan tenta la carta El Shaarawy. Il Faraone dal tocco d'oro si mette subito in evidenza al 40': stop e girata, la palla è fuori. Cinque minuti dopo a regalare un brivido alla difesa di Spalletti era stato Robinho, ma la conclusione ad effetto del brasiliano sul palo lungo aveva uguale esito spegnendosi sul fondo. A nulla valeva l'assedio del Milan, che anzi nel finale rischiava persino di incassare il raddoppio: sugli sviluppi di un contropiede portato avanti da Ziryanov e Kanunnikov, la difesa rossonera si salvava. Sarebbe stato troppo. I rossoneri avanzano da secondi dietro al Malaga, primo nel girone. Lo Zenit si accontenta di proseguire l'avventura europea in Europa League.

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