Champions League, Mourinho: Atletico speciale, Simeone meglio di me? Non credo

Madrid (Spagna), 21 apr. (LaPresse) - "Simeone meglio di me? Non credo". Così Jose Mourinho replica a una domanda sul suo collega Diego Simeone nel corso della conferenza stampa alla vigilia di Atletico Madrid-Chelsea. "È difficile paragonare allenatori, non è giusto paragonare uno con 15 anni di esperienza con un altro che ne ha meno. Sono belle parole ma io non sono d'accordo", conclude.

E' una semifinale di Champions League, c'è grande interesse e un grande pubblico. Ogni manager vorrebbe giocare questa partita". Così invece Mourinho a proposito della partita. Interrogato sul caso del portiere belga Thibaut Courtois, di proprietà del Chelsea, ma in forza all'Atletico, lo Special One replica freddo: "Dobbiamo accettare la decisione dell'Uefa. Loro decidono e i manager non devono commentare". Per quanto riguarda gli avversari di domani, Mourinho osserva: "Nessuno arriva a questo punto della competizione senza essere una buona squadra e l'Atletico non fa eccezione. Ho parlato ai miei giocatori delle loro qualità, sono una squadra che noi rispettiamo".

Per quanto riguarda la formazione che scenderà in campio, lo Special One non si sbilancia: "La Champions è una grande motivazione per tutti i giocatori e tutti vogliono giocarla. Chi sarà pronto per giocare sarà motivato al massimo". Ancora sulla squadra di Simeone: "Ho visto diverse partite dell'Atletico, li ho studiati e ho cercato di rendere i miei giocatori pronti per quello che devono fare. Per arrivare in semifinale di Champions e lottare per la vittoria della Liga vuol dire che sei una squadra speciale". Inevitabile parlare di Fernando Torres, ex centravanti dell'Atletico e che domani potrebbe giocare da ex vista la assenza di Eto'o. "Stiamo parlando di un giocatore spagnolo e un grande fan dell'Atletico, ma è un professionista. Nei minuti in cui sarà in campo domani lui darà tutto per il Chelsea, come un professionista quale è". Per Mourinho si tratta di un ritorno a Madrid dopo l'addio al Real, di cui il portoghese è rimasto comunque un grande tifoso: "In Spagna la mia squadra è il Real Madrid e sono contento quando loro vincono dei trofei in cui io non sono coinvolto".

Sul fatto che lui non abbia ancora vinto la Champions con il Chelsea, Mourinho replica: "Io non ho alcun affare da completare con il Chelsea in Champions League, io ho fatto del mio meglio ma a volte si vince e a volte si perde". Ricordando il suo passato ai Blues: "In una semifinale abbiamo perso ai rigori e in un'altra per un gol che non era gol. Ma questo è il calcio". Infine sulla possibile favorita: "E' difficile che una semifinale di Champions si decida in una sola partita, quindi non so se giocare la seconda gara in casa sia un vantaggio o meno".

Mourinho non potrà contare su Samuel Eto'o nell'andata delle semifinali di Champions League tra il suo Chelsea e l'Atletico Madrid in programma domani allo stadio Vicente Calderon. L'attaccante camerunense non è stato convocato a causa di un infortunio al ginocchio. Figura nell'elenco dei convocati, invece, Eden Hazard. Anche se oggi non si è allenato per i postumi di un infortunio al polpaccio, l'attaccante belga viaggerà con la squadra e una decisione sul suo utilizzo verrà presa solo dopo la rifinitura. Chelsea che sarà privo anche del difensore serbo Branislav Ivanovic squalificato, torna a disposizione Pet Cech che ha saltato il match contro il Sunderland per l'influenza. Questo l'elenco dei convocati di Jose Mourinho: Petr Cech, Mark Schwarzer, Hilario, David Luiz, Gary Cahill, John Terry, Ashley Cole, Nathan Ake, Cesar Azpilicueta, Tomas Kalas, Marco Van Ginkel, Ramires, Frank Lampard, Oscar, John Mikel Obi, Eden Hazard, Willian, Andre Schurrle, Fernando Torres, Demba Ba.

© Copyright LaPresse - Riproduzione Riservata