Champions League, Juventus cade ad Atene: ora il cammino si fa in salita

Atene (Grecia), 22 ott. (LaPresse) - Un'altra delusione europea per la Juventus. I bianconeri, questa sera in versione blu, escono dall'inferno di Atene con una sconfitta che rischia di compromettere seriamente il cammino in Champions League e la qualificazione agli ottavi. Vince l'Olympiacos per 1-0, con la rete di Kasami al 36': ma sul successo dei greci di Michel è decisiva la strepitosa prestazione del portiere Roberto, che nella ripresa dimostra di essere in serata di grazia opponendosi in maniera pazzesca alle iniziative bianconere. La squadra di Allegri, tuttavia, non è esente da colpe: il tecnico viene 'tradito' da un primo tempo giocato con il freno a mano tirato, con alcuni big apparsi sottotono. Su tutti, Pirlo, in serata no e sostituito nella ripresa. Ma anche Tevez non ha offerto la sua versione migliore. La nota positiva si chiama invece Alvaro Morata, tra i più attivi e pericolosi in una squadra decisamente più arrembante nei secondi 45'. Un giocatore su cui Allegri punterà per provare a ridare la scossa ad una squadra che ha confermato le difficoltà viste contro il Sassuolo. La Juventus ora è costretta ad inseguire, visto che Atletico Madrid e Olympiacos sono ora a 6 punti. Dopo il tracollo della Roma contro il Bayern, l'ennesima serata da dimenticare per il calcio italiano sul palcoscenico internazionale più prestigioso.

Allegri sceglie Morata come partner in attacco di Tevez. L'ex Real Madrid è alla prima da titolare. Llorente si accomoda in panchina. Rispetto al match contro il Sassuolo, rientrano a centrocampo Vidal e Pirlo, mentre Asamoah rileva Evra sulla sinistra. Avvio sprint dell'Olympiacos subito pericoloso con Mitroglu. Dopo pochi minuti c'è anche lavoro per Buffon: il portierone bianconero deve compiere quasi un miracolo sulla punizione di Dominguez dai 25 metri. Morata si rivela subito uno dei più attivi della truppa bianconera e proprio lo spagnolo entra nella prima azione pericolosa dei suoi: l'ex Real salta sull'angolo di Pirlo, la palla giunge a Tevez ma Elabdellaoui salva tutto sulla linea. Grande occasione per la Juve. La gara è vivace, i ritmi sono alti e le due squadre giocano a viso aperto: i bianconeri però peccano di imprecisione, soprattutto Pirlo. Al 19', rete in mischia annullata a Tevez per fuorigioco dello stesso Apache. Poi, brividi per Buffon su un sinistro al volo dell'incontenibile Dominguez. I greci salgono d'intensità e passano al 35': Pirlo perde un pallone pericolosissimo, contropiede micidiale innescato da Dominguez, Mitroglou serve Kasami e dal limite infila con un sinistro chirurgico l'incolpevole Buffon. Olympiacos letale, mentre i bianconeri faticano ad imbastire una reazione offensiva davvero efficace, anche se la difesa di casa pare tutto fuorché insuperabile.

Pogba prova a scuotere la squadra, Vidal e Tevez paiono sottotono mentre Pirlo conferma di non essere assolutamente in serata. Si torna in campo, parte bene la Juve pericolosa con un sinistro al volo di Lichtsteiner su cross di Pogba. Al quarto d'ora, inevitabile, arriva la sostituzione di Pirlo: Allegri si affida a Marchisio. Ma sono ancora i greci a sfiorare il raddoppio con l'autore del vantaggio, Kasami, che riceve palla da Dominguez e scarica il sinistro che finisce fuori di un soffio. All'origine dell'azione, un erroraccio di Asamoah. Le speranze bianconere passano sempre dalle iniziative di Morata: lo spagnolo si libera di Abidal e scarica il sinistro da due passi ma centra in pieno Roberto. Ancora il giovane attaccante prova l'incornata sul cross di Lichtsteiner, quindi è Roberto a fermare prodigiosamente i tentativi di Pogba dalla distanza e di Tevez a colpo sicuro. I bianconeri ora premono e cingono d'assedio i greci nella loro area, anche se la manovra è dettata più dalla generosità che dalla lucidità. Allegri richiama Ogbonna per Pereyra, i bianconeri passano al 4-2-3-1. Continuano i miracoli di Roberto, in serata di grazia: sul bolide di Morata, il suo connazionale vola e manda la palla sulla traversa. Pare una maledizione. Tocca poi a Tevez, servito da Morata, vedersi respingere la conclusione da Roberto. L'ultima carta che Allegri può giocare è Giovinco, dentro per Tevez. L'Olympiacos resiste e la Juventus conferma che la Champions, per adesso, è ancora un tabù da sfatare.

OLYMPIACOS-JUVENTUS 1-0

Marcatore: 35' Kasami.

Olympiacos (4-4-2): Roberto; Elaboellaoui, Abidal, Botia, Masuaku; Maniatis, N'Dinga, Milivojevic, Kasami (46' st Giannoulis); Dominguez (39' st David Fuster), Mitroglou (24' st Afellay). A disposizione: Megyeri, Avlonitis, Durmaz, Diamantakos. All. Míchel.

Juventus (3-5-2): Buffon; Ogbonna (32' st Pereyra), Bonucci, Chiellini; Lichtsteiner, Vidal, Pirlo (12' st Marchisio), Pogba (43' st Giovinco), Asamoah; Morata, Tevez. A disposizione: Storari, Evra, Llorente, Coman. All. Allegri.

Arbitro: Mazic (Ser).

Note. Ammoniti: Botia, Masuaku (O), Lichtsteiner, Pogba, Marchisio (J).

© Copyright LaPresse - Riproduzione Riservata