Champions League, Garcia: Crollo tecnico, non mentale. La colpa è solo mia

Roma, 21 ott. (LaPresse) - "Non è stato un crollo mentale, ma tecnico sì. Comunque la responsabilità è tutta mia, non dei giocatori". Lo ha detto Rudi Garcia, allenatore della Roma, ai microfoni di Sky Sport dopo il clamoroso 7-1 subito contro il Bayern Monaco.

"Abbiamo lasciato giocare così questa squadra e sappiamo sono fortissimi, mentre dovevamo stare più chiusi. Il primo a sbagliare sono stato io, la strategia era sbagliata. Nel secondo tempo abbiamo mostrato orgoglio e senza un grande portiere potevamo segnare qualche gol in più. Sono deluso dei due gol presi nella ripresa, dopo il primo tempo era solo da dimostrare che c'era orgoglio in questa squadra", ha aggiunto il tecnico francese. "Abbiamo dimostrato che c'è orgoglio, ora bisogna rialzarsi e pensare al campionato. L'unica buona notizia di oggi è il pareggio del City che ci permette di essere ancora secondi nel girone", ha detto ancora.

Un Garcia che non si nasconde: "Erano più forti di noi e abbiamo giocato peggio del solito. Siamo stati spettatori della partita - ha detto - dovevamo essere più compatti ed aggressivi. Bisogna accettare questa sconfitta che dimostra quanti step dobbiamo ancora fare per avvicinarci alle più grandi squadre del Mondo. Siamo secondi e possiamo passare il girone ma non giocando così sicuramente". Il tecnico francese non crede alle troppe pressioni: "C'è solo una cosa da fare quando si gioca contro il Bayern, prendere uno schiaffo. Perdere ci sta sempre, ma così fa male. Dobbiamo dimostrare di essere un grande gruppo, forte, ma lo dobbiamo dimostrare anche se non ho dubbi". Un Bayern che ricorda il Barcellona: "Sì era previsto di fare questo, però dopo essere andati subito sotto abbiamo fatto il gioco del Bayern vista la voglia che ha questa squadra di fare subito risultato".

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