Champions, Bayern riscrive storia: batte Borussia ed è re d'Europa

Londra (Regno Unito), 25 mag. (LaPresse) - Arjen Robben riscrive la sua storia e quella del Bayern Monaco. E' l'olandese, il giocatore spesso descritto come 'il grande perdente' per il numero di finali perse, a vendicare le ultime delusioni europee dei bavaresi realizzando, ad un minuto dalla fine, la rete che affonda il Borussia Dortmund (2-1) e porta la sua squadra in paradiso. La finale tutta tedesca della 58/a edizione della Champions League, bellissima e giocata ad alta intensità, consacra lo strapotere del Bayern Monaco, già dominatore e frantuma-record in Bundesliga. Heynckes conclude in grande stile la sua era, centrando il 'triplete' e riportando la 'Coppa delle grandi orecchie' a Monaco: soprattutto, lasciando a Guardiola, suo successore, un'eredità pesantissima. Grande la delusione per la squadra di Klopp, che però esce da Wembley a testa altissima: i giallo neri hanno giocato alla pari con i cugini. Ma è un'amara consolazione, anche se la sensazione è che il ciclo del Dortmund sia agli albori.

BORUSSIA SENZA PAURA - Il primo tempo si chiude senza reti ma non tradisce le attese di chi chiede spettacolo. Parte meglio il Borussia, che pare particolarmente ispirato. La prima conclusione in porta è targata Lewandowski, dai 25 metri: Neuer deve allungarsi per deviare la palla in angolo (14'). Un minuto dopo il portiere del Bayern risponde nuovamente all'appello sul tentativo al volo di Blaszczykowski, diretto sul primo palo. I bavaresi faticano, ed è ancora la squadra di Klopp a rendersi pericolosa al 19', colpendo in contropiede: Reus prova a concretizzare con un sinistro da limite ma trova sulla sua strada ancora Neuer che di pugni respinge in corner (19').

RISPOSTA BAYERN -
Il Bayern però è vivo e rischia di passare alla sua prima vera occasione: è il 27' quando Ribery pennella per Mandzukic, sull'incornata del croato Weidenfeller è bravissimo a togliere la palla da sotto la traversa. Altra occasione per i campioni di Bundesliga alla mezz'ora, protagonista Robben. Solo davanti a Weidenfeller, l'olandese tenta il pallonetto con l'esterno ma spreca. Meglio avrebbe fatto a servire dal lato opposto il liberissimo Mandzukic. Il Dortmund non si spaventa e reagisce con Lewandowski: il polacco viene chiuso ottimamente dal sempre attento Neuer (35'). Poco prima dell'intervallo, è ancora Robben a sprecare la seconda occasione più nitida per il Bayern, calciando addosso al volto di Weidenfeller da ottima posizione. Il Dortmund si salva, ma la difesa giallo nera rischia troppo: campanello d'allarme per Klopp.

MANDZUKIC SBLOCCA - Bisogna attendere la ripresa perché il risultato si sblocchi. A mettere la prima firma sul match e sulla storia della Champions è Mandzukic. Ma è il duo Ribery-Robben ad apparecchiare la tavola: il francese innesca l'olandese, che evita l'uscita di Weidenfeller in uscita e suggerisce per Mandzukic. Per il croato, è un gioco da ragazzi insaccare a porta sguarnita: al 14' è vantaggio Bayern. I cori di giubilo dei tifosi bavaresi però non durano molto: per la precisione, otto minuti. Reus viene lanciato in area di rigore, supera Dante che però lo atterra con un intervento a gamba tesa. Nessun dubbio per Rizzoli, è rigore. Dal dischetto non si presenta come si pensa Lewandowski, ma Gündogan. Esecuzione impeccabile: Neuer è spiazzato, 1-1 e gara che che si infiamma.

ROBBEN DECIDE - Il Bayern non si perde d'animo e costruisce l'occasione per il nuovo vantaggio. Ma deve fare i conti con Subotic: sull'appoggio di Muller per Robben, il difensore serbo è strepitoso nell'anticipare sulla linea l'arrivo dell'olandese (28'). Intervento che vale quanto una rete. La risposta del Borussia è affidata, tre minuti dopo, al gran sinistro di Alaba dai 25 metri, sul quale Weidenfeller vola per respingere in angolo. I minuti scorrono verso i possibili supplementari, ma la squadra di Heynckes continua a spingere. Tre minuti al termine: Robben crossa per Müller, velo per Schweinsteiger, Weidenfeller si butta sulla destra e salva in angolo. E' il preludio alla svolta decisiva. Manca un minuto e si sta per costruire la storia. Ribery protegge palla nel cuore della difesa del Dortmund, serve di tacco per l'inserimento di Robben che salta Subotic e batte Weidenfeller in uscita. Per l'olandese, 68/a rete con la maglia del Bayern. Forse la più importante della sua carriera. Giochi chiusi e tifosi del Bayern in delirio: la storia è stata riscritta.

BORUSSIA DORTMUND-BAYERN MONACO 1-2

MARCATORI: st 22' Mandzukic, 22' rig. Gundogan, 44' Robben.

BORUSSIA DORTMUND: Weidenfeller; Piszcek, Hummels, Subotic, Schmelzer; Gundogan, Bender (st 45' Sahin); Blaszczykowski (st 45' Schieber), Reus, Grosskreutz; Lewandowski. A disposizione: Langerak, Kirch, Santana, Kehl, Leitner. All: Klopp.

BAYERN MONACO: Neuer; Lahm, Boateng, Dante, Alaba; Javi Martinez, Schweinsteiger; Robben, Mueller, Ribery (st 45' Gustavo); Mandzukic (st 45' Gomez). A disposizione: Starke, Van Buyten, Tymoshchuk, Shaqiri, Pizarro. All. Heynckes.

ARBITRO: Rizzoli.

NOTE. Ammoniti: Dante, Ribery (Ba); Grosskreutz (Bo).

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