Champagne ci riprova: Mi candido a presidenza Fifa

Zurigo (Svizzera), 23 ott. (LaPresse/Reuters) - Il francese Jerome Champagne farà un altro tentativo per essere eletto alla presidenza della Fifa, sostenendo che l'organo di governo del calcio mondiale deve essere salvato dal collasso e il Mondiale protetto. Champagne, che ha ricoperto quattro ruoli nella Fifa, tra cui quello di vice segretario generale, tra il 1999 e il 2010, ha spiegato che l'organizzazione è "in pericolo" dopo essere stata colpita da un'ondata di scandali negli ultimi anni. "Abbiamo bisogno di salvare la Fifa e il suo ruolo di governo e di redistribuzione", ha detto Champagne in una lettera alle 209 federazioni affiliate alla Fifa, che sceglieranno il prossimo presidente al Congresso del 26 febbraio. "Dobbiamo anche ripristinare la credibilità della Fifa e prepararla per le sfide di un mondo in continua evoluzione".

A giugno il presidente Sepp Blatter ha annunciato che avrebbe rimesso il suo mandato appena quattro giorni dopo essere stato rieletto per un quinto mandato di quattro anni. All'inizio del mese, Blatter e il presidente della Uefa, Michel Platini, favorito per sostituirlo, sono stati entrambi sospesi per 90 giorni in attesa di un'indagine etica. Champagne avrebbe voluto concorrere alle elezioni di inizio anno, ma non è riuscito ad ottenere l'appoggio sottoscritto di cinque federazioni calcistiche nazionali, necessario per la candidatura. "Dobbiamo proteggere il Mondiale come quel momento di comunione planetaria durante il quale l'orgoglio nei nostri colori e l'amicizia tra i popoli di tutto il mondo sono davvero all'apice", ha aggiunto.

Il principe giordano Ali Bin Al Hussein e l'ex centrocampista di Trinidad e Tobago David Nakhid hanno annunciato la loro volontà di correre alla presidenza. Il termine ultimo per presentare la candidatura è il 26 ottobre. L'ex nazionale del Brasile Zico intende correre ma ha detto che sta lottando per ottenere l'appoggio di cinque federazioni, mentre il numero uno del calcio asiatico, Sheikh Salman Bin Ebrahim Al Khalifa del Bahrain, ha spiegato che sta sondando il terreno su una possibile candidatura. Champagne ha confermato a Reuters di avere il 'sì' di cinque federazioni, aggiungendo di non voler fare commenti sui candidati rivali, e ha criticato il modo in cui è stata condotta la campagna elettorale. "Stiamo assistendo ai primi mesi della campagna dominati da polemiche ed accordi fatti a porte chiuse", ha detto. Il francese ha inoltre chiesto tre dibattiti televisivi tra i candidati, da svolgersi a dicembre, gennaio e febbraio.

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