Cassano: Parma una sfida, sarò protagonista. Mazzarri? Non mi voleva

Parma, 4 lug. (LaPresse) - "Non ho impiegato tanto ad accettare il Parma. Sono convinto di fare grandi cose. Non so dove arriveremo, ma è certo che mi toglierò grandi soddisfazioni. È una mia sfida". Sono le prime parole di Antonio Cassano nella conferenza di stampa di presentazione come nuovo giocatore dei gialloblù. "Poi il prossimo anno c'è il Mondiale e questo mi stimolerà di più", aggiunge l'attaccante, arrivato dall'Inter. "Spero che Parma sarà la mia ultima piazza - spiega il barese - voglio finire alla grande".

Cassano mette in chiaro le sue intenzioni: "Io sono un protagonista e basta. Mi davano per finito e morto dopo Madrid, invece ho ripreso la Nazionale e sono tornato un giocatore vero. Son convinto che anche stravolta vincerò io". "Qui hanno giocato calciatori di prima fascia, non vengo qui a fare le vacanze", spiega l'attaccante barese nella conferenza stampa di presentazione. "Sono qui per essere protagonista e tutti dobbiamo fare qualcosa di più per arrivare ai traguardi. Qui si vive bene, ma - precisa - dobbiamo fare bene". "Faremo una buonissima stagione, anche se non so dove ci porterà. Ci sono 5-6 squadre più forti di noi, ma le chiacchiere stanno a zero, dovremo dimostrarlo su campo", aggiunge Cassano.

L'ADDIO ALL'INTER - "Ringrazio Moratti, Branca e Ausilio e non Mazzarri. Prima che lui firmasse mi ha detto che ero titolare fisso. Dopo firma, mi ha detto che ero titolare, ma per andare a casa", svela l'attaccante. "Sono andato via - aggiunge - perché mi ha detto che non rientravo nei suoi piani. Se la gente non mi vuole, vado via". "Qui mi hanno voluto tutti dal primo giorno. Voglio che la gente mi voglia bene dal primo giorno. E qui sono superfelice", spiega ancora Cassano.

CASSANATE - Sono un carattere particolare, la maggior parte delle volte son passato dalla ragione al torto, perché basta un po' di benzina per accendermi. Ora ho 31 anni, una famiglia, 2 figli". Cassano tranquillizza sul suo carattere e le 'cassanate' che spesso, in passato, gli hanno creato dei problemi nei club in cui ha militato. "Io avevo paura a venire qua, perché nel calcio ci sono poche persone che rispetto", svela l'attaccante barese. "Se faccio qualcosa di male, rischio di perderle. Se faccio qualche 'cassanata', sarei il primo a restarci male. Ma mi hanno tranquillizzato", prosegue Cassano. "Ne ho fatte tutti i colori, ho dato il 30-40% delle mie potenzialità. Ho giocato con Real, Inter, Milan, se avessi avuto anche più testa, avrei giocato sulla Luna da solo".
COPPIA ESPLOSIVA - Al barese viene chiesto un giudizio sulle potenzialità della coppia d'attacco che andrà a formare con Amauri. "Lui è forte, molto bravo. Io gli devo dare palla, lui deve fare gol e portarci risultati. Ho giocato con lui una partita in nazionale, è un giocatore importante per la piazza di Parma. Farà grandi cose". "Son carico, sereno, soprattutto felice", rassicura Cassano parlando della nuova avventura con la maglia dei ducali. "Se volete farmi rendermi al massimo, fatemi felice. Sono convinto che farò cose molto buone qui".



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