Cassano: Mondiali? Nessuna chiamata, ma ci spero. Napoli? Perchè no, a Parma sto bene

Milano, 18 mar. (LaPresse) - "Il Mondiale? Nessuno mi ha ancora chiamato, ma io ci spero". Antonio Cassano continua a mandare messaggi a Cesare Prandelli in vista delle convocazioni per i prossimi Mondiali in Brasile. Ospite degli studi della trasmissione Tiki Taka su Mediaset, dalla sua casa di Parma Fantantonio ha parlato a 360 gradi a partire dal fitto colloquio avuto con Balotelli durante la partita con il Milan. "Io l'ho trovato benissimo, tranquillo e sereno. Contro il Parma ha anche beccato dei fischi ma si è comportato da professionista. Mario bisogna prenderlo così com'è - spiega - se trovasse un allenatore come quello che ho trovato io farebbe grandi cose. Qualcuno che gli faccia vedere gli errori ma che lo capisca: bastone e carota".

Con Supermario Cassano potrebbe fare coppia ai Mondiali e qui si torna sulla sua esclusione dai convocati dopo gli Europei in Polonia e Ucraina. "Perché è un anno e mezzo che non mi convocano? Un'idea ce l'ho. Da 4-5-6 mesi dico che vorrei andare al Mondiale - ribadisce l'attaccante del Parma - perché chiudere la carriera senza un Mondiale per me sarebbe un rammarico, ma i sogni veri e propri sono altri: un altro figlio, la famiglia e altre cose".

"Io al Napoli? Sarebbe la piazza ideale per un testa matta come la mia: chissà cosa succederebbe se le cose andassero bene... ma io ora sono super felice a Parma e probabilmente chiuderò la carriera qui". Così Cassano a proposito del suo futuro. Fantantonio parla a tutto campo del suo futuro e anche del suo recente passato, a partire dal suo addio all'Inter: "L'ha voluto Mazzarri. E' per colpa sua se sono andato via dall'Inter, mi ha fatto andare via lui. Ho sentito che vorrebbe fare il Ferguson: io so i mali che patisce, ma meglio che lascio stare...".

Cassano poi torna sulla polemica nei mesi scorsi con la Juve e con Antonio Conte, elogiando il tecnico bianconero: "E' un fenomeno: a volte si dice che gli allenatori non contano ma non è il suo caso. Lui conta per l'80% sui successi della Juve e avanza pure". Il fantasista barese chiude però su un suo possibile approdo a Torino: "All'estero non ci vado più. In Italia non alla Juve, che ho rifiutato tre volte perché non è per me".

© Copyright LaPresse - Riproduzione Riservata