Caso Chiellini, Conte: Resto su mie posizioni. Prandelli: Avevo tutto il diritto di convocarlo

Coverciano (Fi), 3 mar. (LaPresse) - E' ancora polemica a distanza tra Antonio Conte e Cesare Prandelli sulla convocazione in Nazionale di Giorgio Chiellini per l'amichevole contro la Spagna. Ieri sera il tecnico bianconero si era detto sorpreso e aveva definito Prandelli "poco garbato" nel non averlo chiamato per informarlo della intenzione di chiamare il giocatore. A qualche ora di distanza, Conte non ha cambiato idea. "Rimango fermo sulle mie posizioni", ha detto dopo la consegna della Panchina d'Oro.

A distanza è arrivata la replica di Cesare Prandelli da Milano, prima di partire per la Spagna. "È l'ultima partita prima di un ritiro importante, Chiellini ha dato la sua disponibilità per esserci e quando un giocatore è a disposizione io ho il diritto di convocarlo", ha detto Prandelli. "In questi anni abbiamo avuto contatti e rapporti con tutti gli allenatori e a tutti abbiamo detto che avvemmo dato la massima disponibilità e reperibilità. I nostri medici prima della convocazione - spiega il ct - sentono sistematicamente i medici della squadre e a tutti abbiamo sempre detto, anche a quelli che mi hanno chiamato, che quando tu convochi un giocatoere e questi va in in panchina io ho il diritto di convocarlo. Così è stato per De Sciglio, mentre Balotelli non è sceso in campo è non è stato convocato".

Sulla polemica a distanza con la Juventus, Prandelli replica: "Ieri il medico della Juve ha mandato un messaggio al medico della nazionale alle 23.33 dicendo che dicendo che Giorgio stava bene ed era a disposizione. Le parole di Marotta? Quando ha qualche problema mi chiama e io rispondo sempre, mi aspettavo io una loro telefonata".

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