Cappellano: Wojtyla era canoista, ha protetto Molmenti da lassù

Londra (Regno Unito), 1 ago. (LaPresse) - "La canoa è uno sport che educa alla fatica, al sacrificio e richiede grande concentrazione mentale. Anche Giovanni Paolo II era un grande canoista e sicuramente lo ha protetto dall'alto". Lo ha detto a LaPresse don Mario Lusek, cappellano della spedizione olimpica italiana, commentando la vittoria di Daniele Molmenti nella finale di canoa slalom K1, a margine della conferenza 'Expo in Sports' a Casa Italia a Londra. "Oggi la sua gara al villaggio era molto attesa - ha aggiunto - c'erano grandi aspettative che sono state soddisfatte".

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