Capello: Juventus vincerà scudetto anche l'anno prossimo

Torino, 14 mag. (LaPresse) - "La Juventus vincerà anche l'anno prossimo senza problemi, è la squadra più forte ed è una squadra che cerca di rinforzarsi. Non vedo altri che possano scalzarla, soprattutto perché non ci sono soldi per effettuare investimenti e comprare giocatori". A dirlo è il tecnico della Russia Fabio Capello, che in un'intervista a Super Otto su Rai Sport 1 vede i bianconeri davanti a tutti anche per la prossima stagione. "Tutti si indeboliscono, l'unica che si sta rinforzando è la Juventus - ha aggiunto l'ex ct dell'Inghilterra - L'unica che potrà fare di più è la Roma, squadra giovane e con un buon potenziale. Agnelli non vuole Ibrahimovic? Ha altre idee in mente, altri giocatori, Ibra è un fuoriclasse assoluto ma ha più 30 anni".

"L'esonero di Mancini? Non me l'aspettavo e mi dispiace molto. Lì credo ci sia stata un po' una faida interna più che altro". Il ct della Russia Fabio Capello motiva così il divorzio tra Manchester City e il tecnico italiano. "Allegri? Leggo che tutta la squadra è con l'allenatore e questa è già una cosa positiva - ha spiegato 'Don Fabio' parlando della situazione del tecnico del Milan - Ho letto che Galliani è favorevole, il presidente credo che alla fin fine riconfermerà con merito Allegri. Cosa farei io? Lo riconfermerei - ha ammesso il tecnico di Pieris - Ha rifondato il Milan e con due giocatori giusti nel posto giusto anche senza spendere molto può fare un grande campionato".

"L'Italia deve imparare dall'Inghilterra dove sono state prese decisioni molto dure e dalla Spagna stessa dove si gioca molto tranquillamente. Questo problema nasce dagli ultrà, è una lotta che cerco di portare avanti da anni. La colpa è anche della giustizia ordinaria che purtroppo prende poche decisioni rispetto a quello che succede in Inghilterra". Queste le parole di Capello a proposito del problema del razzismo in Italia, riemerso con forza dopo i 'buu' di domenica sera rivolti a Mario Balotelli durante Milan-Roma. Il tecnico di Pieris ha escluso poi un suo rientro in Italia. "In Italia no, purtroppo è un paese dove si litiga solo e non si fa - ha spiegato Capello - E' questa la grande amarezza, si parla ma si decide poco. Mi sento molto italiano però è un paese in cui si litiga e basta".

Il tecnico friulano ha poi tracciato un primo bilancio della sua esperienza in Russia. "Mi aspettavo di vedere gli stadi pieni invece non c'è molta gente che va allo stadio, questo mi ha un po' sorpreso - ha raccontato Capello - Gli unici stadi pieni sono quello dello Zenit e alcuni al sud della Russia. Una delle difficoltà maggiori è la comunicazione con dirigenti e giocatori. Serve l'interprete, in pochi capiscono spagnolo e inglese. In compenso ho trovato giocatori validi e che mi seguono - ha sottolineato l'ex allenatore di Roma, Milan e Juventus - Ho scelto di vivere a Mosca per capire la mentalità, i russi e capire che in momento storico stiamo vivendo", ha concluso Capello.

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