Caos Parma, Manenti insiste: Non vendo club e pago dipendenti. Malagò: Vicenda inverosimile

Parma, 4 mar. (LaPresse) - "Vendo il Parma? No, non l'ho mai detto. Ho detto che poteva essere una soluzione fra le tre possibili". Lo ha detto a TuttoMercatoWeb.com il presidente del Parma, Giampietro Manenti. "Con i soldi siamo a posto, ora sistemiamo il piano. Ieri abbiamo cercato di mettere a posto la situazione, nei prossimi giorni invece, in base alla disponibilità della Procura, presenteremo il nostro piano. E intanto iniziamo a pagare i dipendenti, poi sarà tutto una conseguenza", ha aggiunto il patron gialloblu. Ancora Manenti rassicura tutti: "Quando sarà tutto a posto? A brevissimo. Ma non dico più date. Oggi sarà tutto pronto per quanto riguarda il piano, poi andremo in Procura".

Ci sono dubbi sul futuro dell'ad Pietro Leonardi, viste anche le condizioni di salute: "Vedremo più avanti. Lo conosco dai tempi della Juventus, è tra i professionisti più validi. Ora però dobbiamo pensare a sistemare le cose". Intanto grande merito a Donadoni, che è rimasto in panchina, nonostante la situazione: "Ho sempre trovato dei professionisti. Ho visto un gruppo che ha voglia di fare le cose. Chiaramente tutti pensano che uno abbia la bacchetta magica, ma non è così. Serviva il tempo di lavorare". Risolvesse davvero la situazione il mondo del calcio dovrebbe chiederle scusa. "Non è importante, io penso a lavorare", conclude Manenti.

"Quella del Parma Calcio è una vicenda che ha dell'inverosimile dove c'è un insieme di responsabilità che porta tutti gli addetti ai lavori a dire che non c'entravano nulla. Questo è inaccettabile", ha detto intanto il presidente del Coni, Giovanni Malagò, intervenendo alla trasmissione di Rai 3 'Agorà'. "Entrando nel merito - aggiunge - la cosa più importante è che venerdì nell'assemblea di Lega A i colleghi presidenti, compreso l'attuale pittoresco e fantascientifico personaggio (il numero uno del Parma, Giampietro Manenti ndr) diano una risposta per salvaguardare il campionato. Sarebbe anomalo se il Parma non dovesse tornare a giocare". Malagò fa poi un paragone con l'anno scorso e quanto accaduto con il fallimento del Siena: "Qualcuno doveva provvedere che non accadessero più cose di questo tipo anche se questa è molto peggio, ha battuto tutti i record di indebitamento".

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