Caos Parma calcio, Tommasi: Situazione debitoria poco chiara, servono più controlli

Roma, 9 feb. (LaPresse) - "Il discorso del Parma è preoccupante, perchè si sta parlando di una società da 5 anni in Serie A con introiti di un certo tipo e non si capisce come si sia arrivati a questa situazione con gli emulenti da pagare da agosto". Lo ha detto Damiano Tommasi, presidente dell'Associazione italiana calciatori, intervenendo sulla crisi del Parma ai microfoni di Radio Anch'Io Sport su Radio 1.

"Sono stati incassati più di 400 milioni di euro in questi anni, bisogna capire dove sono andati a finire questi fondi. Ma bisogna capire anche quale sia la effettiva situazione debitoria che non è ancora chiara", ha aggiunto Tommasi.

"La situazione è in evoluzione. Nei giorni scorsi avevamo incontrato l'ex presidente Ermir Kodra, ora pare ci sia qualcun'altro. Sono mesi che la squadra aspetta risposte concrete che non sono arrivate. Ora sono state fatte nuove promesse - ha detto ancora Tommasi - ma sappiamo della scadeza dei controlli federali del 16 febbraio. Aldilà del mancato pagamento delle spettanze arretrate c'è il rischio di una ulteriore penalizzazione e quindi di un campionato compromesso". Per il presidente dell'Aic "c'è da fare una riflessione sui controlli e sulla gestione delle società. Bisogna tutalare la professionalità dei giocatori e di un campionato che non può permettersi certe situazioni".

A tal proposito Tommasi chiama in causa la Lega e la Federazione: "Cedo ci siano gli strumenti per accorgersi di situazioni da bollino rosso, bisogna elevare l'attenzione non dando per scontato che una società di Serie A sia a posto e che possa interessare a tutti. I controlli li fa la Lega, mentre la Federazione decide le norme".

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