Caos Lotito, tutti contro il patron della Lazio: E' ora che faccia un passo indietro

Roma, 16 feb. (LaPresse) - "Spero ci sia l'autorevole intervento del governo perchè faccia pulizia in questo mondaccio dove ci sono personaggi come Claudio Lotito che non fanno il bene del calcio". Così Pino Iodice, direttore generale dell'Ischia, al suo arrivo a Firenze per l'assemblea della Lega Pro, a proposito della ormai nota telefonata registrata con il patron della Lazio e della Salernitana Claudio Lotito. "Il sistema sta saltando anche per colpa sua", attacca ancora Iodice ai microfoni di Sky.

"Le frasi di Lotito non sono una scoperta ma una formalizzazione. I comportamenti ed i metodi di Lotito li conosciamo tutti. Evidentemente il dg dell'Ischia, Pino Iodice, era stanco a stufo". Lo dice il dirigente della Lega Pro, Gabriele Gravina, ai microfoni di Radio Anch'io Sport. Gravina guida la fazione di oppositori al presidente della Lega Pro, Mario Macalli.

"Il tempo di dissociarsi a parole è passato, bisogna farlo nei fatti altrimenti è superfluo. Sappiamo come sono andate le elezioni questa estate e cosa si sta portando avanti. Questa è la situazione. Noi da tempo siamo allertati da questa deriva che stiamo anche subendo a livello federale", aggiunge il presidente dell'Aic Damiano Tommasi a margine della presentazione del libro 'Qualcuno corre troppo - il lato oscuro del calcio' andata in scena nella sede romana della Fnsi. Ed a chi gli chiede se, a suo avviso, qualcuno si sia pentito di votare per il ticket 'Tavecchio-Lotito' questa estate il numero uno Aic risponde che: "Dobbiamo attenerci ai fatti e capire se ci saranno delle prese di distanza reali. In quel caso qualche speranza c'è altrimenti dovremo periodicamente ritrovarci a commentare situazioni che non ci fanno fare bella figura". "In questi ultimi giorni - argomenta ancora - sono state dette cose molto gravi dal punto di vista sportivo e se parliamo di sport le conseguenze devono essere altrettanto dure".

Oggi a Firenze ci sarà un'assemblea molto importante dopo la manca approvazione del bilancio lo scorso dicembre, anche se l'argomento non figura all'ordine del giorno: "Quando si viene sfiduciati sul bilancio il buonsenso avrebbe voluto che qualcuno presentasse le dimissioni, questo non è avvenuto - spiega Gravina - inoltre il garante (la Figc, ndr) ha voltato la faccia dall'altra parte quindi evidentemente qualcuno vuole che tutto resti così".

"Ci siamo rimasti molto male ma abbiamo ricevuto tante manifestazioni di affetto di ogni tipo e questo ci ha fatto molto piacere. Sono sei anni che stiamo cercando di lavorare nel rispetto di tutti e vogliamo rispetto. Quello che pensano altri ci interessa poco". Lo dice il direttore generale del Carpi, Cristiano Giuntoli, ai microfoni di 'Radio Anch'io Sport' dopo le polemiche seguenti alla telefonata registrata del presidente della Lazio e consigliere federale, Claudio Lotito. "Il Carpi in Serie A? Cerchiamo di pensarci il meno possibile - aggiunge - sarebbe incredibile, fantastico ma onestamente vogliamo solo concentrarci sul quotidiano con lavoro ed abnegazione". Giuntoli precisa anche che, in caso di promozione: "La nostrà volontà è di rimanere a Carpi, poi vediamo".

"Le parole di Lotito? Quanto è successo è la punta di un malessere del mondo del calcio dove non si riesce a trovare un equilibrio nel rapporto di solidarietà fra le Leghe e questo fa pensare che si possa basare solo sulla prevaricazione. Il problema è che quello che pensa Lotito lo pensano in tanti in Serie A". Lo dice il presidente del Frosinone, Maurizio Stirpe, ai microfoni di 'Radio Anch'io Sport'.

"Ci vuole un passo indietro da parte di Lotito perché con questi toni non si va da nessuna parte. Non si costruisce nulla". Così Andrea Abodi, presidente della Lega Serie B, in una intervista a La Repubblica sulla ormai famosa telefonata di Claudio Lotito al dg dell'Ischia Pino Iodice. "Lotito non ha insultato solo me ma tutto il mondo della B, i 22 club. Lo ricordi. E si occupi solo della sua serie...", aggiunge Abodi ricordando le parole del patron della Lazio su Carpi e Frosinone, che a suo dire, non dovrebbero essere promosse in Serie A. "Io mi assumo le mie responsabilità ma non accetto l'insulto da parte di nessuno - prosegue il n.1 della Lega B - E mi piace costruire e non dividere. Poi, io vivo nel presente ma il cuore guarda anche al futuro. Sempre però nel rispetto delle regole. Non come quelli che danno il peggio di sé, come si è visto ultimamente...".

© Copyright LaPresse - Riproduzione Riservata