Calcioscommesse, pm Di Martino: Posizione Gattuso quasi marginale

Milano, 20 dic. (LaPresse) - "Gattuso è uno delle centinaia di indagati dell'indagine. Mi è dispiaciuto molto sentire e vedere certe cose. La sua è una posizione collaterale, quasi marginale". Lo ha detto Roberto Di Martino, procuratore della Repubblica di Cremona, intervistato da La Repubblica e dalla Gazzetta dello Sport, in merito al nuovo filone dell'inchiesta sul calcioscommesse.

Il pm cremonese spiega allora i motivi del coinvolgimento dell'ex centrocampista del Milan e della Nazionale. "Perchè dovevamo. A me personalmente Gattuso sta anche molto simpatico, ho tifato per lui in nazionale quando giocava. Ma avrei fatto onore al mio mestiere se avessi avuto per lui un trattamento diverso a quello di un qualsiasi altro cittadino? Gattuso è campione del mondo per la storia. Ma non può esserlo per la giustizia", spiega il magistrato.

Nella lunga intervista, il pm Di Martino ricorda inoltre che l'essere iscritti nel registro degli indagati è soltanto "un atto a garanzia dell'indagato. E comunque ci sono delle risultanze, e delle coincidenze diciamo così, tali, da meritare un approfondimento. Non potevamo far finta di niente. In Italia esiste l'obbligatorietù dell'azione penale". Quindi aggiunge, dopo la perquisizione nella casa di Gattuso, che "se troveremo qualcosa di interessante, verrà chiesto il rinvio a giudizio. Caso contrario, archivieremo. In un procedimento le posizioni non sono tutte uguali. Non abbiamo mica chiesto l'arresto di Gattuso. Qualcosa vorrà dire".

Il pm Di Martino, glissa, invece, sull'atteggiamento quasi sminuente dell'indagine da parte del mondo del calcio a partire dai vertici federali. "Per noi questa è una indagine come tutte le altre. Ha soltanto l'aggravante di essere molto importante per mole di atti e noi qu siamo senza pm e senza cancellieri", ricorda Di Martino.

© Copyright LaPresse - Riproduzione Riservata