Calcioscommesse, -2 al Napoli. Sei mesi a Cannavaro e Grava

Roma, 18 dic. (LaPresse) - La Commissione disciplinare della Figc ha inflitto 2 punti di penalizzazione al Napoli con 70mila euro di ammenda, 6 mesi di squalifica a Paolo Cannavaro e Gianluca Grava, 3 anni e 3 mesi a Matteo Gianello nell'ambito del processo al calcioscommesse per la presunta combine di Sampdoria-Napoli del maggio 2010.

Confermate quindi le indiscrezioni degli ultimi giorni che volevano una Commissione Disciplinare più dura rispetto al procuratore federale Stefano Palazzi che per il Napoli aveva chiesto 1 solo punti di penalizzazione piu' 100mila euro di ammenda (45mila euro per l'omessa denuncia di Cannavaro, altre 45mila euro per quella di Grava e 10mila euro per i contatti finalizzati alle scommesse di Gianello). Per quanto riguarda Cannavaro e Grava, Palazzi aveva chiesto per entrambi 9 mesi e in questo caso la Commissione Disciplinare ha applicato uno 'sconto' di 3 mesi.

Accolte, invece, le richiesta di Palazzi per quanto riguarda Gianello. Secondo il procuratore federale il Napoli doveva "rispondere di responsabilità oggettiva sia per l'illecito contestato a Matteo Gianello sia per l'omessa denuncia dei due destinatari della proposta, Paolo Cannavaro e Gianluca Grava".

L'ipotesi di una richiesta danni da parte del Napoli per la sentenza che ha tolto 2 punti e squalificato per 6 mesi i calciatori Grava e Cannavaro "non e' assolutamente da escludere e, anzi, credo che verra' proprio presa in considerazione". Lo ha detto l'avvocato Mattia Grassani, legale del Napoli, intervenuto ai microfoni di 'Tutti convocati' su Radio 24.

"Il Napoli ha subito danni patrimoniali, d'immagine e anche tecnico-sportivi e sono tutte ragioni di risarcimento che potranno essere prese in considerazione una volta esauriti i gradi di giustizia - ha aggiunto Grassani -. Per quanto accertato dalla commissione disciplinare non c'è alcuna responsabilità nè di culpa in vigilando nè di omesso controllo da parte della società che paga il comportamento di un ex-tesserato come Matteo Gianello, in scadenza di contratto, che nella stagione 2009-2010 non gioco' nemmeno un minuto". La sentenza della Commissione Disciplinare è stata accolta con "grande disappunto, disagio e protesta: e' una sentenza ingiusta e assolutamente inadeguata ai tempi rispetto all'istituto della responsabilita' oggettiva", conclude Grassani.

E non si è fatta attendere la presa di posizione della società. "Il Presidente Aurelio De Laurentiis, l'allenatore Walter Mazzarri e tutta la squadra sono sereni, certi che nessuna violazione possa essere addebitabile alla SSC Napoli spa", si legge in un comunicato ufficiale pubblicato sul sito del Napoli. "Pur non entrando nel merito dell'obsoleto e superato principio della responsabilita' oggettiva, e riservandosi ogni commento giuridico e ogni azione nelle opportune sedi - prosegue la nota - la SSC Napoli non condivide le decisioni della Commissione Disciplinare Nazionale, ritenendo, inoltre, che non si possano alterare irrimediabilmente i campionati in corso di svolgimento".

Per il club del presidente De Laurentiis "ogni eventuale decisione va presa prima che inizi un torneo o al termine dello stesso. Dalla stagione 2009/2010, di tempo ce n'e' stato per valutare e decidere. Siamo fiduciosi che nei due gradi successivi di giudizio si possa applicare una vera giustizia che si fondi sul diritto e sull'equita' e non sul giustizialismo. Benigni docet".

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