Calcio Roma: Diversità di vedute, ma mai parlato di soldi

Roma, 14 mag. (LaPresse) - "Questa è casa mia, io per la prima volta sono entrato in quel cancello a 11 anni. Ma c'è differenza di vedute, io vorrei continuare a giocare e loro invece non vogliono. Un giorno riuscirò magari anche a parlare con il presidente. Ma oggi devo accettarlo e andare avanti. Guido dice che sarei un ottimo dirigente, ma se fossi stato io dirigente, a uno come me lo avrei rinnovato il contratto". Lo ha detto Daniele De Rossi nella conferenza stampa a Trigoria, dopo l'annuncio del suo addio alla Roma. "Anche se avessi deciso io di smettere, avrei comunque sofferto", ha aggiunto.

"Non c'è distacco né mancanza di stima, solo idee diverse sul contributo che può dare a questo club", ha detto il ceo Guido Fienga, sottolineando che non ci sono motivi eonomici. "Non abbiamo mai parlato di soldi", ha confermato De Rossi.

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