Calcio, Lotito: Sistema sta saltando, non comando niente

Milano, 13 feb. (LaPresse) - "Sapevo che avrebbe fatto questa scelta. Non voglio parlare di Iodice ma leggete il curriculum di questa persona e vedete". Lo ha detto Claudio Lotito, al suo arrivo in via Rosellini a Milano in Lega Calcio, facendo riferimento alla telefonata fatta al dg dell'Ischia Pino Iodice e riportata oggi da 'Repubblica'. "Ho detto che Beretta conta zero perché è organo di garanzia - ha proseguito - La decisione spetta ai presidenti. Non ho fatto pressioni, ho solo spiegato un programma. Il sistema sta saltando, è un dato incontrovertibile". Per il presidente della Lazio "c'è un gruppo di persone che vogliono impadronirsi della Lega per scopi personali" mentre lui ha più volte ripetuto di volere "un sistema trasparente".

"Chi fa questa cosa ha un fine. Mi vede preoccupato? No non lo sono. Sto cercando di scardinare un sistema consociativo che va avanti da 20 anni e non va più bene", ha aggiunto il consigliere federale. Lotito ha assicurato di non essere lui a comandare il Lega Calcio. "Non comando niente - ha sottolineato - C'è un programma che ci siamo dati" e che va rispettato. Il presidente della Lazio si è detto sorpreso per la delusione manifestata con un tweet dal presidente della Serie B Andrea Abodi. "Queste cose gliele dico tutti i giorni. Dica se non è vero che mi chiama per queste alchimie di carattere finanziario - ha spiegato - Abodi dica se è vero che alcuni istituti finanziari da me presentati gli hanno anticipato la rata di luglio", ha aggiunto il presidente della Lazio sottolineando di aver messo al servizio del sistema suoi "rapporti personali". "Non si possono coltivare posizioni che sono contro l'interesse del sistema", ha concluso

Lotito ha confermato poi il suo punto di vista in merito all'eventuale promozione nella massima serie di società come Carpi e Frosinone. "Il sistema non sopporterebbe più nel giro di tre anni che salgano società che hanno un bacino d'utenza senza appeal mediatico - ha ribadito - Se si continua così, con squadre di serie A che hanno 500, 1000 o 2000 spettatori, e ce ne sono sei o sette di questo tipo, mi dici a chi vendi i diritti tv all'estero? Secondo me zero", ha aggiunto Lotito.

"Il problema riguarda la riforma dei campionati - ha aggiunto il numero uno del club biancoceleste - Io ho detto ad Abodi che se si continua a mandare in Serie A tre società che non hanno un bacino d'utenza, quando invece il sistema richiede una riduzione delle squadre da 20 a 18, il sistema non lo regge". Nel corso della telefonata registrata da Iodice, Lotito spiega di aver parlato di "Carpi e Frosinone perché erano e sono le prime in classifica". Dalla Serie B "può salire una squadra - ha precisato - ma il sistema non lo regge dal punto di vista economico". "La soluzione - ha spiegato - potrebbe essere che la prima va in Serie A, la seconda e la terza fanno uno spareggio con chi scende dalla Serie A e se perdono prendono 10 milioni. Negli ultimi 10 anni il campionato italiano sta perdendo in modo incredibile a livello di qualità che dai dilettanti sono passati in B e poi in A. Io non ce l'ho con tizio o con caio ma il mio è un ragionamento di sistema".

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