Calcio, Blatter contro Sacchi: Scioccato da sue parole. L'ex ct si difende: Non sono razzista

Torino, 18 feb. (LaPresse) - "Orgoglio e dignità non è una questione di colore della pelle. Sono scioccato dai commenti di Arrigo Sacchi. Basta". Così Joseph Blatter, presidente della Fifa, commenta su Twitter alcune dichiarazioni di Arrigo Sacchi sulla presenza di troppi "giocatori di colori" nelle squadre italiane.

"Non sono mai stato razzista e non lo sarò mai. Non fa parte del mio modo di essere e della mia mentalità. Si conosce la mia storia professionale e si sa che ho allenato Ruud Gullit e Frank Rijkaard, grandi giocatori di colore, con i quali mi lega una forte amicizia". E' quanto scrive proprio Sacchi in un articolo di suo pugno pubblicato dalla Gazzetta dello Sport in cui si difende dalle accuse di razzismo dopo le dichiarazioni durante il Premio Maestrelli a Montecatini Terme.

"Sono convinto che uno dei problemi del nostro calcio siano i troppi stranieri, circa 1.300, cioè il 53% del totale. Storicamente, Tutte le volte che c'è stata un'invasione di giocatori di altri Paesi - prosegue l'ex allenatore del Milan - la Nazionale e i club sono andati male. Per esempio, quando gli stranieri erano molti di meno, in 11 anni dall'89 al 2000 abbiamo conquistato 4 volte la Champions e 8 la Coppa Uefa. Negli ultimi anni, invece, con squadre formate per l'80-90% da giocatori esteri, non siamo mai andati in finale e neppure in semifinale".

"Ho sempre detto che servono pochi stranieri ma di valore e che bisogna mettere al centro il calcio e non il business. Che i settori giovanili hanno troppi stranieri, a volte acquistati senza essere stati visti, che contendono il posto ai nostri giovani. Anche nella finale del Viareggio - conclude l'ex ct della Nazionale - c'erano 4-5 ragazzi di colore e stranieri. Nessun accento discriminatorio: l'altra sera volevo inviare un allarme su acquisti troppo disinvolti che non aiutavano né gli stranieri nè gli italiani".

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