Cairo: Io 'braccino'? Toro ha investito più delle milanesi. Contro l'Inter grande vittoria

Milano, 26 gen. (LaPresse) - "E' stata una grande vittoria, che ci ha ricompensati della sconfitta beffa contro la Juventus. Come dico sempre, in campionato fortuna e sfortuna molte volte si pareggiano. E' stata una partita ben giocata, di contenimento". Urbano Cairo, presidente del Torino, si gode l'impresa di San Siro contro i nerazzurri di Roberto Mancini. "L'Inter praticamente non ha tirato in porta, noi abbiamo avuto delle occasioni in contropiede, poi c'è stata l'incornata straordinaria di Moretti", illustra il patron granata che, ai microfoni di Radio anch'io Sport su Radiouno, fa chiarezza sulle prossime mosse della società, a partire dalle possibili operazioni in entrata. "Da parte nostra - spiega - c'è l'intenzione di fare di più, però il mercato non dipende solo dai desiderata, ma anche dal fatto che alcuni club non son disposti a darti i giocatori che vorresti. Noi vogliamo evitare interventi fatti tanto per fare. Ad oggi abbiamo inserito solo Maxi Lopez, che ha già fatto un gol e un assist. Vogliamo giocatori che vadano bene alla squadra e che siano un valore aggiunto, e che vengano volentieri al Toro. Non è problema di quantità, l'importante è che quello che si fa, poi funzioni. E Maxi Lopez, per adesso, funziona bene".

"L'hashtag 'Cairo braccino' - continua Cairo - mi fa ridere, dei 24 milioni incassati per Immobile-Cerci, che hanno chiesto di andare via e che forse ora ne sono dispiaciuti, ne ho reinvestiti 22. Abbiamo fatto più di Inter, Milan e forse anche della Juve". Quindi, traccia un bilancio di questa prima parte di stagione: "Il bicchiere mi sembra per tre quarti pieno. Il Toro è a tre punti dalla settima, siamo ai sedicesimi di Europa League, siamo la quinta miglior difesa, abbiamo otto giocatori nazionali e tutti giocatori di proprietà. Mi accusavano di fare solo prestiti con diritto di riscatto: oggi mi sembrano che siano gli altri a farlo". "Ventura? Ho stima per lui da tempo immemore", sottolinea il patron granata. "L'ho voluto fortemente, è con noi da quattro anni, ha un contratto ancora di un anno e non ci sono problemi per parlare di prolungamento. Ma adesso non ce n'è bisogno, con lui è sempre stato importante guardarsi negli occhi. Ventura è stato bravo nello sviluppo di giocatori giovani come Darmian, Maksimovic, Immobile, Cerci, e altri di età come Moretti, Vives, Gazzi, Bovo. Con noi, Ventura fatto il miglior risultato della sua carriera, ha trovato una situazione ambientale e societaria di appoggio che non aveva mai trovato prima. È un connubio che ha funzionato bene, per il Toro e per lui. La mia intenzione è quella di proseguire con lui".

"Alla Serie A servono investimenti stranieri? I capitali - puntualizza Cairo - ci sono anche in Italia, quello che conta molto è il fatturato. Noi abbiamo investito molto sul vivaio, abbiamo 10 giocatori ora in Serie B. Serve il giusto mix tra la ricerca di giocatori all'estero e l'utilizzo di italiani, occorre attenzione ai bilanci. In un momento così difficile è fondamentale cercare di avere immaginazione ed idee, non basta spendere tanto per fare. Un giocatore da solo non risolve". "Se puntiamo al terzo posto? Non esageriamo, noi andiamo avanti passo passo con un percorso di crescita, poi vedremo i risultati", spiega ancora il presidente del Toro. "Un centrocampista? Stiamo cercando un tipo di giocatore con quelle caratteristiche, ma il mercato di gennaio è difficilissimo". "La goal line technology? Sono disponibile ad investire", chiarisce. "Anche se non son tanti i casi di gol non gol, quando avvengono è un peccato. Lo si è fatto ai Mondiali, si può fare anche in Italia".

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