Cairo: Impossibile trattenere Immobile al Torino. Bergessio? Non è lui l'erede di Ciro

Torino, 2 giu. (LaPresse) - "Immobile? Ha ricevuto un'offerta importantissima, qui guadagnava 800mila euro mentre il Borussia ha offerto il triplo più bonus. Per noi era una cifra insostenibile. Abbiamo assecondato la volontà del calciatore, inoltre il cartellino era a metà con la Juventus ed era una situazione difficile da affrontare". Lo ha detto Urbano Cairo, presidente del Torino, ai microfoni di Radio Anch'Io sport su Radio Uno.

"E' vero che i calciatori guadagnano tantissimo. Rispetto al passato, i calciatori percepiscono il doppio o il triplo rispetto a qualche decennio fa. Il calciatore qualche anno fa era vincolato al club da un contratto, ora siamo in contrattazione continua", ha spiegato il patron granata. Torino che ora deve trovare un sostituto per il capocannoniere della Serie A, circola il nome di Gonzalo Bergessio del Catania, "Ci sono buone ipotesi, ma al momento non faccio nomi. Tra febbraio e maggio ci siamo preparati al mercato estivo. Bergessio? Non è lui l'erede di Immobile, ci sono altri nomi", ha replicato Cairo.

Il presidente del Toro ha parlato ovviamente anche della vicenda che ha visto protagonista il Parma e che ha aperto ai granata le porte dell'Europa: "Mi dispiace per Ghirardi, è un amico e una persona perbene. È amareggiato, è ovvio. Noi eravamo lì alle spalle dei ducali, l'Alta Corte del Coni ha esaminato i requisiti escludendo il Parma dall'Europa League". "Gli ho fatto i complimenti due settimane fa, ora bisogna andare avanti. Il Torino non è la causa del mancato accesso del Parma in Europa, non è una sfida tra granata e ducali. Dispiace per Ghirardi, ma non si tratta di una disputa tra Toro e Parma. Spero che Ghirardi non lasci il sodalizio emiliano", ha concluso.

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