Bye bye Balotelli, luci ed ombre al Milan e nuova fuga dall'Italia

Milano, 25 ago. (LaPresse) - Dall'Inter al Manchester City, dal Milan al Liverpool. A un anno e mezzo dal suo approdo in rossonero, Mario Balotelli compie nuovamente il percorso fatto nell'estate del 2010, quando lasciò la Serie A per approdare in Premier League. Oggi come allora, 'Supermario' se ne va lasciando dietro di sé strascichi polemici. Nel 2010, anno del triplete, l'attaccante nato a Palermo ruppe con Mourinho e l'ambiente nerazzurro. Quest'estate invece lo strappo si è verificato in nazionale più che a livello di club. 'Supermario' doveva essere il trascinatore dell'Italia nella spedizione in Brasile, invece è stato tra i principali indiziati del fallimento al Mondiale, per lo più 'scaricato' dai senatori del gruppo e dal ct Cesare Prandelli che gli aveva consegnato le chiavi della squadra.

L'avventura al Milan di Mario Balotelli si chiude così con lo score di 30 reti in 54 presenze, dopo l'arrivo a fine gennaio del 2013 nel club per cui ha sempre fatto il tifo. Una buona media, frutto dei primi ottimi sei mesi nel 2013 quando, appena arrivato, segnò 12 gol in 13 partite. Quest'anno l'ex calciatore del Manchester City invece non è riuscito ad evitare al club lombardo una brutta stagione, culminata con l'esclusione dalle coppe europee. Sono sì arrivate 14 reti in campionato, ma per lo più su rigore o palla inattiva. A testimonianza della annata negativa, arriva anche il primo errore dagli 11 metri: è il portiere del Napoli Pepe Reina a fermare la striscia di 21 penalty segnati consecutivamente. Messo al centro del progetto da Clarence Seedorf, Balotelli si è poi ritrovato a luglio Filippo Inzaghi, che fin da subito ha messo le cose in chiaro, pretendendo regole e comportamenti di un certo tipo.

Da qui le parole di Galliani, che in questi mesi non l'ha mai definito incedibile. Inizialmente sembrava dovesse essere l'Arsenal la destinazione di Supermario. Dopo il difficile Mondiale i Gunners però hanno dirottato il loro interesse su Alexis Sanchez. Nelle ultime settimane si è fatto poi sotto il Liverpool, alla ricerca di un sostituo di Suarez, passato al Barcellona. Durante la tournée americana erano arrivate parole al miele da parte del tecnico dei Reds Brendan Rodgers, che l'aveva definito un "grande talento", per poi spegnere le voci nei giorni su un suo possibile arrivo nei giorni seguenti visto l'eco mediatico suscitato dalle sue dichiarazioni. Infine, il ritorno di fiamma: nella notte tra mercoledì e giovedì il club inglese affonda il colpo decisivo, proponendo 20 milioni di euro al Milan e circa 6 all'anno al giocatore. Il resto è storia: il giocatore saluta i compagni nel corso dell'allenamento mattutino di giovedì e svuota il suo armadietto a Milanello, per trasferirsi ancora una volta in Oltremanica con la speranza di trovare quella serenità che gli è sempre mancata per sfondare nel 'Belpaese'.

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