Brasile, Confederations a rischio stop per le proteste. Fifa smentisce

Rio de Janeiro (Brasile), 21 giu. (LaPresse/AP) - La Fifa riferisce che non sta prendendo in considerazione l'annullamento della Confederations Cup in Brasile a causa delle violente proteste scoppiate in questi giorni in tutto il paese. Si stima che circa 1 milione di manifestanti siano scesi in piazza nella notte di giovedì in più di 80 città. La polizia a Rio de Janeiro, dove più di 300 mila persone hanno manifestato, si è difesa con gas lacrimogeni e proiettili di gomma.

La Fifa "sostiene e riconosce il diritto alla libertà di parola e di manifestare pacificamente e condanniamo ogni forma di violenza. Siamo in costante contatto con le autorità locali e abbiamo piena fiducia nelle disposizioni di sicurezza in vigore". In una nota pubblicata sul sito ufficiale, l'organo di governo del calcio mondiale chiarisce la sua posizione in merito alle indiscrezioni sul possibile annullamento della Confederations Cup. "Continueremo a monitorare la situazione. La Fifa, il comitato organizzatore locale, il governo federale non hanno mai considerato, in nessun momento, di annullare la Confederations Cup", si legge ancora. "Siamo in costante contatto con tutte le parti interessate, comprese le squadre", spiega ancora la Fifa sottolineando come "nessuna squadra abbia fatto richiesta di lasciare il Brasile".

AZZURRI: NON PENSIAMO A RITIRO. "Non abbiamo mai nemmeno preso in esame l'ipotesi di ritirarci dalla Confederations Cup". Il vicepresidente della Figc e capo delegazione azzurro alla Confederations Cup Demetrio Albertini smentisce fermamente le indiscrezioni circolate su alcuni media brasiliani relative a un possibile ritiro da parte della Nazionale italiana dalla competizione. "Che vogliamo ritirarci è una totale invenzione", sono le parole di Albertini riportate dal sito Figc. "Siamo dispiaciuti - aggiunge - per quello che sta accadendo qui in Brasile, ma la nostra sicurezza è garantita con grande professionalità e noi siamo tranquilli".

FIFA: NESSUN TRASLOCO. "La Confederations Cup continuerà in Brasile e i Mondiali del 2014 si svolgeranno in Brasile". Il segretario generale della Fifa, Jerome Valcke, risponde alle indiscrezioni secondo cui il torneo attualmente in corso il Brasile possa essere sospeso in seguito all'ondata di manifestazioni di protesta contro il governo che sta attraversando il paese. La Fifa "è l'obiettivo sbagliato delle manifestazioni", ha spiegato dopo l'incontro con i membri del comitato esecutivo della Fifa e della federcalcio brasiliana. "Noi - ha sottolineato - non abbiamo nessuna responsabilità". "Abbiamo chiesto le misure di sicurezza necessarie per proseguire il torneo fino alla fine", ha proseguito Valcke augurandosi che la situazione non si prolunghi fino al 2014, quando il Brasile ospiterà i Mondiali. "Il Paese dovrà risolvere il problema, un problema con il quale la Fifa non ha niente a che fare". Il segretario generale della Fifa ha poi chiarito che non esiste la possibilità che il torneo possa essere spostato in un'altra sede: "Non esiste un piano B", ha tagliato corto Valcke.


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