Bonolis: Inter colpita per favorire Milan. I rossoneri: Parole gravi

Milano, 8 apr. (LaPresse) - "Il pretesto ormai è chiaro, ci deve essere una sceneggiatura scritta che prevede un finale, quello del Milan che ha fatto investimenti e che vuole essere portato in Champions League". Dopo le accuse di Stramaccioni e Moratti, a puntare il dito contro l'arbitraggio di Gervasoni nel match di ieri contro l'Atalanta ci pensa anche il tifoso 'doc' dell'Inter Paolo Bonolis. "E' una commedia. E' palese. Sono decisioni che sono sicuramente prese a tavolino", spiega il celebre presentatore intervistato da Inter Channel. "Quando l'Inter sarà completamente disinnescata i rigori ce li daranno. L'importante - continua - è disinnescare tutto quello che potrebbe compromettere il progetto di partenza di questa gigantesca commedia che vuole l'epilogo che ho detto. Le altre squadre sono comprimarie di scena, la sceneggiatura è già stata scritta, sappiamo chi è l'assassino, chi è il vincitore, chi è il perdente".

"Io non ho mai sentito in tanti anni Zanetti protestare: l'ho sentito protestare per Iuliano, per questa domenica e per l'episodio di Cassano con la Juve non segnalato dal giudice di linea", spiega Bonolis in riferimento alle lamentele del capitano dei nerazzurri per il penalty concesso ai bergamaschi. "Ti scatta una malinconia che ti porta al disincanto. Ti disinnamori del meccanismo. Ci sono interessi talmente grandi che figurati se alcuni manipolatori non se ne impossessano", prosegue il conduttore. "Io - aggiunge Bonolis ad Inter Channel - se fossi il presidente Moratti manderei in campo la Primavera. Non puoi più credere nella buona fede degli arbitri, è tutta una commedia. E' talmente plateale che ormai devi proprio chiudere gli occhi per non vedere che dei rigori grossissimi ci vengono negati e altri inesistenti ci vengono dati contro. Questo - conclude - ti immalinconisce".

REPLICA MILAN. Le dichiarazioni di Paolo Bonolis "oltre che prive di qualsiasi fondamento, appaiono di eccezionale gravità". Lo scrive il Milan in una nota pubblicata sul sito ufficiale in risposta alle parole rilasciate dal conduttore televisivo.

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