Blatter accusa: Attacco alla Fifa orchestrato da Platini

Mosca (Russia), 28 ott. (LaPresse) - "Lo scandalo Fifa è partito tutto da un attacco personale di Michel Platini e si è sviluppato in una situazione di stallo geopolitico tra Russia e Stati Uniti, con il presidente della Fifa usato come merce di scambio". Così Sepp Blatter, presidente della Fifa sospeso, torna ad attaccare Michel Platini nel corso di una lunga intervista all'agenzia russa Tass sulle reali cause dello scandalo che ha travolto il calcio mondiale. Blatter ha detto di essere pentito di non aver lasciato la guida della Fifa dopo i Mondiali del 2014 in Brasile. "L'attacco è stato portato dall'Uefa nei miei confronti già tre anni fa perchè non mi volevano più come presidente, mentre io avevo l'appoggio delle altre confederazioni. Nonostante lo tsunami, infatti, sono stato rieletto", ha ricordato Blatter.

Il presidente della Fifa uscente ha accusato anche l'Unione Europea di "ingerenza della polita nello sport" perchè "ben due volte" hanno detto che "non dovevo essere rieletto". Blatter ha quindi parlato di un "attacco personale. Era Platini contro di me". Quindi il numero 1 della Fifa ha elencato tutti gli altri suoi nemici ed oppositori. "Sono tutti quelli che non hanno ottenuto l'organizzazione dei Mondiali, come l'Inghilterra che ha perso contro la Russia e gli Usa che hanno perso contro il Qatar", ha detto. "Ma non è possibile distruggere la Fifa, non è una banca svizzera e non è una società commerciale. Così hanno organizzato questo attacco verso la Fifa e verso il presidente. Sono sicuro che quando la Uefa non mi voleva più come presidente, non pensava che la questione assumesse una rilevanza anche politica", ha dichiarato.

Alla domanda perchè Platini lo avrebbe attaccato, Blatter ha replicato: "Si dovrebbe chiederlo a lui. Penso perchè voleva essere il prossimo presidente della Fifa. Ma non aveva il coraggio di candidarsi. E ora ci troviamo in una situazione del genere nel mondo del calcio. Ma la Fifa sta lavorando bene con tutti i suoi programmi di sviluppo. E' così ben organizzata che anche grandi rivali in Germania hanno detto che è meglio del calcio tedesco. Da quando sono diventato presidente della Fifa siamo diventati una grande azienda commerciale. E questo naturalmente provoca invidia e gelosia". Sospeso per 90 giorni dal Comitato Etico, Blatter spera infine di poter prendere parte al Congresso straordinario del 26 febbraio da cui uscirà il suo successore. "Se Dio sarà con me, spero di tornare a ricoprire il mio ruolo in modo tale da poter guidare il Congresso. Questo è il mio sogno", ha concluso Blatter.

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