Berlusconi a Milanello: Milanista da sempre, obiettivo vincere e divertire. Squadra è da scudetto

Carnago (Varese), 8 lug. (LaPresse) - Silvio Berlusconi è arrivato intorno alle 12.50 a Milanello per partecipare alla prima giornata del ritiro del Milan. Ha quindi pranzato con i giocatori rossoneri nel centro sportivo e poi è andato via senza rilasciare dichiarazioni ai giornalisti e ai tifosi che lo attendevano dalle prime ore della mattina all'esterno del centro sportivo. Ad attendere Berlusconi sulla pista di atterraggio dell'elicottero al suo arrivo c'erano l'ad del Milan Adriano Galliani e l'allenatore Massimiliano Allegri.

"Io sono sempre presente quando posso, vengo anche volentieri a risollevarmi lo spirito, oggi è il giorno della ripresa, ho voluto venire a dare i miei auguri al signor Galliani, al nostro allenatore, a tutti i ragazzi, mi sono tenuto vicino una mezz'oretta i nuovi, Poli e Saponara, che mi sono piaciuti molto". Sono queste le prime parole di Berlusconi in una intervista esclusiva rilasciata a Milan Channel. "Molti complimenti al signor Galliani che ha fatto un bel salto verso una squadra più giovane - ha aggiunto - rispondendo pienamente al mandato. L'anno scorso nella seconda parte abbiamo fatto più punti di tutti, siamo rimasti quelli dell'anno scorso più questi innesti di gioventù, speriamo di fare un bel campionato".

Berlusconi ha parlato anche di El Shaarawy e Balotelli: "El Shaarawy ci ha colpito favorevolmente, per il fatto che ha dimostrato un grandissimo attaccamento al Milan e ha detto che non avrebbe voluto giocare in nessun altra squadra al mondo che non fosse il Milan. Balotelli? Quando da piccoli si vede una squadra per le prime volte e ci si affeziona, c'è un trasferimento di sè stessi negli eroi di quella squadra sul campo. Nel calcio è difficilissimo cambiare casacca sul piano del tifo, io sono nato così con questa passione, con mio padre vicino, sarebbe un sacrilegio tifare per un altra squadra, Mario è nato milanista e ci fa piacere". Il presidente rossonero ha poi continuato: "Quello che ci siamo detti io e Allegri fa parte dei segreti assoluti fra presidente e allenatore. Il nostro quinto podio consecutivo? Il Milan ha come missione da quando sono io il presidente quella di scendere in campo per essere padrone del campo e padrone del gioco, vincere convincendo con un comportamente leale nei confronti degli avversari e di essere all'altezza dello status di Club più titolato al mondo, il Milan deve essere sempre campione".


Sul mercato: "Io non escludo che ci possa essere la possibilità sul mercato di un ulteriore rafforzamento, ma siamo tutti convinti già così di poter vincere il Campionato. A Robinho ho manifestato la nostra soddisfazione se lui rimane al Milan, lui ha nostalgia per la sua città, per la sua famiglia, per i suoi amici e per il Santos che è la squadra nella quale ha iniziato. La partenza di Robinho è l'unica possibilità di vedere il Milan attivo per un nuovo innesto sul mercato. Se dovesse accadere la possibilità di un suo ritorno al Santos, sarebbe l'unica possibilità che ci vedrebbe rinunciare a lui". Ultimo tema, i capitali stranieri nel calcio italiano: "Ci sono delle necessità che si appalesano perchè il calcio per chi vuole essere competitivo necessità l'immissione di molto danaro, adesso c'è una regola nuova che si è imposta in Europa per cui le squadre devono fare i bilanci commisurati alle proprie entrate, quindi resta questa possibilità di far entrare alcuni soci o cedere addiritttura l'intera quota sociale, non trovo niente di male. Per quanto riguarda il Milan non c'è questa possibilità, perchè per me e la mia famiglia, milanesi da sempre, il Milan è un fatto di cuore e se dovessi vedere le mie società l'ultima sarebbe il Milan". Poi Berlusconi ha salutato gli abbonati a Milan Channel, che lui stesso ha sempre definito i rossoneri più rossoneri di tutti.

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