Basket, Nba: Los Angeles Clippers, squalificato a vita patron Sterling per frasi razziste

New York (New York, Usa), 29 apr. (LaPresse/AP) - Il proprietario dei Los Angeles Clippers Donald Sterling è stato squalificato a vita dall'Nba. La decisione arriva dopo lo scandalo legato ad alcune frasi razziste intercettate da un sito di gossip americano. L'annuncio è stato dato dal Commissioner Nba Adam Silver, che ha definito le parole di Sterling "profondamente offensive e dannose" nel corso di una conferenza stampa. Il patron dei Clippers inoltre è stato multato di 2,5 milioni di dollari. L'indagine compiuta dalla Nba è giunta alla conclusione che sia stato Sterling in persona, come ammesso da lui stesso, a pronunciare quelle frasi incriminate. "Siamo tutti uniti nel condannare il punto di vista di Sterling - ha aggiunto Silver - Semplicemente non hanno posto nell'Nba. Questa lega è molto più grande di qualsiasi proprietario, allenatore o giocatore". Sterling è stato così escluso con effetto immediato dal partecipare a qualsiasi gara o attività commerciale che abbia a che fare con i Clippers. Inoltre non potrà farsi trovare fisicamente in alcun ufficio o struttura della franchigia di Los Angeles. L'ammenda di 2,5 milioni sarà devoluta ad organizzazioni che si dedicano alla lotta contro la discriminazione che saranno selezionate dalla lega e dal sindacato dei giocatori. I Clippers, che a causa di questa vicenda hanno già perso diversi sponsor, giocheranno questa notte gara-5 della serie con Golden State, attualmente in equilibrio sul 2-2.

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