Atletica, Doping: dottore Fiorella non risponde su caso Schwazer

Roma, 11 nov. (LaPresse) - "Abbiamo chiarito alcuni aspetti relativi alla famosa vicenda della staffetta (quella 4x100 maschile argento con record italiano agli Europei di Barcellona 2010, ndr) della quale non capiamo dove sia il problema posto che l'assunzione di prodotto cortisonico fuori competizione non è assolutamente vietato. Per quello che riguarda la vicenda Schwazer, invece, coerentemente con la scelta fatta in sede penale non abbiamo inteso rilasciare dichiarazioni. E' una scelta processuale che abbiamo deciso di mantenere in questa sede anche perché gli atti della procura antidoping vengono acquisiti dalla procura di Bolzano". E' l'analisi fatta da Alessandro Lovato, legale del medico Pierluigi Fiorella convocato dalla procura antidoping del Coni che gli contesta la violazione degli articoli 2.5 (Manomissione o tentata manomissione in relazione a qualsiasi fase dei controlli antidoping) e 2.8 (Somministrazione o tentata somministrazione ad un Atleta durante le competizioni, di un qualsiasi metodo proibito o sostanza vietata) delle Nsa.

Un'ora e trenta di incontro dove, come detto, si è affrontato anche il discorso relativo alla staffetta 4x100 maschile di Barcellona. "I ricordi sono vaghi perché non ci sembrava un episodio cosi significativo ed in ogni caso non comprendiamo esattamente quale possa essere il problema dal punto di vista normativo", aggiunge il legale prima che ad intervenire sia lo stesso dottor Fiorella: "L'assunzione di corticosterioidi non è vietato in nessuna tipologia fuori competizione quindi per questo motivo non va dichiarato perché non ha senso dichiarare una cosa che non è vietata - le sue parole - Noi eravamo a Barcellona dal 25 luglio la gara era il primo di agosto quindi qualsiasi cosa fatta prima del 25 luglio (l'assunzione di cortisone, ndr) non aveva nessuna rilevanza pratica e mi stupisco che si continui di parlare di questo. Dal punto di vista antidoping stiamo parlando del niente". In chiusura l'avvocato del medico rileva come Fiorella nello specifico si occupasse dei fondisti e non degli staffettisti (che gli avevano riferito di aver fatto uso del cortisone alcuni giorni prima della gara, ndr). "Era uno dei medici federali presenti e come tale ha accompagnato alcuni atleti ai controlli. Lui gli ha spiegato che fuori competizione è una pratica non vietata punto e basta", conclude il legale. "Previsioni? Non ne faccio".

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