Per la giornata internazionale della corsa un evento a Milano. Presentate anche le Ghost 16

Run happy non è più sufficiente: nel 2024 la corsa non è più considerabile solo fatica né solo gioia ed è per questo che Brooks, in occasione del Global running day, hai presentato il suo nuovo payoff, Let’s run there, una chiamata al movimento in cui il there, il dove, è l’obiettivo personale che si vuole raggiungere, qualunque esso sia, una destinazione personale che sia un luogo, un traguardo o uno stato d’animo.

In un evento organizzato da Vapore 1928 a Milano, occasione anche per presentare la nuovissima Ghost 16, Gerard Klein, footwear Merchandising Director Brooks Emea, ha spiegato il cambio di filosofia del brand statunitense che si lascia alle spalle il ‘Run happy’ adottato nel 1999 e diventato slogan dal 2009: negli ultimi anni il mercato è cambiato ed è cambiata la relazione con il running, nel quale gli utenti cercano non solo il benessere fisico ma anche quello sociale, emotivo e mentale. Secondo uno studio sulla salute globale, infatti, il 66% delle persone intervistate considera l’equilibrio tra salute fisica, mentale e sociale come un elemento cruciale per definire la salute, mentre solo l’1% si concentra esclusivamente sulla componente fisica. Un ‘wellness’ che diventa a 360 gradi e che di fatto rende l’attività sportiva qualcosa di diverso, non solo un modo di tenersi in forma né di socializzare, ma una pratica che ingloba questi due aspetti e li fonde con il benessere mentale. “Negli ultimi 30 anni il running si è evoluto: negli anni Settanta si parlava di fatica, negli anni Duemila di gioia della corsa; ora parliamo di potere della corsa, quale espressione di sé e della propria volontà di raggiungere obiettivi disparati, che sia una fatica, o una gioia”, spiega Martina Fogagnolo, marketing manager di Brooks Running Italia. Ecco perché Let’s run there, un claim che richiama l’inclusività, il movimento e la spinta verso l’obiettivo.Brooks Ghost 16

Spazio poi alla Ghost 16, ultima evoluzione del modello di punta di Brooks che deve il suo nome al suo inventore, al lavoro su un progetto segreto e che si allenava di notte, come un fantasma, appunto. Tra le novità, una maggiore ammortizzazione grazie alla DNA Loft V3 con sistema a nitro-infusione, fino ad ora disponibile solo nella Glycerin, con un peso inferiore e un ritorno di energia superiore del 10% rispetto alla versione 2. Arriva anche un grip maggiore con la nuova gomma road track e la tomaia in Air Mesh traspirante e flessibile. La Ghost 16 è stata subito testata da tutti i partecipanti all’evento organizzato da Brooks per celebrare la giornata internazionale del running, un allenamento aperto a tutti, lungo le strade di Milano, per vivere la propria esperienza di corsa – o camminata – con coach di eccezione e tanto divertimento.

Brooks Let's run there Milano

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