Andreazzoli carica Roma ed elogia Fiorentina: Mi piace vederla giocare

Roma, 3 mag. (LaPresse) - "Come tecnico è stata una conferma netta, non avevo dubbi. E' una persona curiosa, che si vuole aggiornare e migliorare continuamente, inoltre dà valore e importanza ai propri collaboratori. Simpatia e arguzia sono nel suo dna, non posso che parlarne benissimo, non bene". Questa l'opinione in conferenza stampa dell'allenatore della Roma Aurelio Andreazzoli a proposito di Vincenzo Montella, con cui ha collaborato ai tempi della Roma sia da tecnico che da giocatore.

"Le due squadre faranno attenzione alla propria idea di gioco e alle prerogative dell'avversario - ha aggiunto Andreazzoli in merito alla Fiorentina, l'avversario di domenica - Mi piace molto vederla giocare, è brillante e propositiva, partecipa al gioco con tutti i suoi effettivi, ma questo non credo influirà nelle nostre scelte", ha sottolineato il tecnico dei giallorossi.

"IMPARATA LE LEZIONE" - "La differenza di atteggiamento tra la gara con il Pescara e quella con il Siena? Non posso dire che sia un problema risolto, non mi azzardo in previsioni. Avevamo lavorato anche prima del Pescara, abbiamo visto i risultati, è stata una presa di coscienza importante, penso che ci sia servita la lezione". Così si è espresso l'allenatore della Roma in merito alla atteggiamento psicologico della sua squadra.

"Spalletti ha detto che sarò il tecnico della Roma l'anno prossimo? Fa il dirigente della Roma Spalletti? - ha ironizzato Andreazzoli - Me l'hanno accennato e questo mi ha fatto piacere, però credo che sia una decisione che non debba prendere lui, lo ringrazio comunque", ha concluso l'allenatore dei giallorossi.

"CONTENTO DI ESSERE A ROMA" - "L'interesse della Fiorentina? Ne abbiamo già parlato, avevo interesse ad avvicinarmi a casa e di trovare una sistemazione, ero in scadenza di contratto. Mihajlovic aveva piacere ad avermi come collaboratore, con la società abbiamo tirato un po' per le lunghe per il contratto, che prevedeva un impiego sulla scorta di quello che avevo alla Roma", così Andreazzoli ha spiegato il retroscena cui contatti avuti con la società gigliati ai tempi di Mihajlovic. "Poi ho conosciuto Sabatini e la nuova società, l'ambiente di Roma ha fatto la differenza - ha proseguito l'attuale allenatore dei giallorossi - Per cui allora le cose sono andate diversamente, ma sono contento che siano andate in questa maniera", ha concluso Andreazzoli.

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