Vela, Spirit of Portopiccolo vince la 50esima Barcolana: "Successo voluto"

Esulta Furio Benussi commentando la terza vittoria consecutiva della regata: "Difendere un trofeo in una edizione così ha un sapore dolcissimo che ci ripaga di tutto"

"Questa vittoria l'abbiamo voluta fortemente ed è nostra. L'abbiamo costruita con gli uomini, con il team, con tutti i miei ragazzi che sono stati fantastici, con un pozzetto che ha creato una tattica mostruosa. Sapevo di avere un'arma in più con questi ragazzi, con Rufo (Lorenzo Bressani), Alberto Bolzan, Gabriele (Benussi) e con tutto questo equipaggio di amici che ha lavorato duramente, con grande umiltà e professionalità non trascurando alcun dettaglio. Non ho parole, vincere una regata come questa e difendere un trofeo in una edizione così ha un sapore dolcissimo che ci ripaga di tutto e ringrazio tutti i nostri partner che hanno creduto e vissuto con noi la lunga costruzione di questa difesa e di questa vittoria". Lo ha detto Furio Benussi a Trieste, dopo aver tagliato il traguardo a bordo della Spirit of Portopiccolo, commentando la terza vittoria consecutiva della regata Barcolana, giunta quest'anno alla cinquantesima edizione.

"Vincere qui a Trieste per noi è incredibile - ha aggiunto Gabriele Benussi - tanti campioni a bordo e si è visto. Scelta fondamentale delle vele nel primo lato, perché se non giravamo primi la prima boa probabilmente non avremmo più ripreso il nostro avversario. Volevamo questo triplete e ce lo siamo preso. Non abbiamo avuto paura del nostro principale avversario alla partenza perché se hai paura parti già battuto, mentre noi avevamo molto rispetto per una barca per prestazioni molto simile alla nostra, ma più grande e che poteva essere anche più veloce di noi. Il vantaggio lo abbiamo preso sin dalla scelta tattica in partenza".

Lorenzo Bressani ha aggiunto: "La scelta strategica di partire con una vela più magra rispetto al nostro avversario è stata la scelta giusta. Prima della partenza abbiamo visto che il vento girava di 30 gradi e cosi abbiamo costruito la nostra vittoria su questo dato sin dal primo lato. Loro avevano tutte le carte per vincere la regata perché era pur sempre un 100 piedi contro un 87, ma le chiamate di tutto il nostro pozzetto sono state ottime come le manovre e hanno fatto la differenza". "Abbiamo lavorato un sacco non solo in mare - ha detto infine Alberto Bolzan - ma anche nelle settimane prima, costruendo nel minimo dettaglio tutte le manovre. In tutta onestà, una volta terminata la fatica del Giro del Mondo avrei voluto fare la Barcolana in totale relax, ma quando Furio mi ha presentato il progetto non ho potuto dire di no all'opportunità di regatare con questi amici, con cui spesso ci prendiamo a sportellate su molti altri campi di regata. Quando l'ho vinta la prima volta, ho pensato a come questa regata fosse stata fino a quel momento la mia gioia sportiva più grande. Per cui, rivincere la Barcolana è una emozione grandissima". 

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