Karate, Premier League: l'Italia torna da Rabat con un oro e un bronzo
Karate, Premier League: l'Italia torna da Rabat con un oro e un bronzo

La squadra femminile di kata, il combattimento simulato, domina l’incontro con la Russia e sale sul gradino più alto del podio. Angelo Crescenzo supera con un netto 7-0 il giapponese Naoto Sago nei -60kg. Quinto posto per Mattia Busato e Viviana Bottaro nel kata individuale

Tappa agrodolce per la Nazionale italiana di karate in Premier League, il più importante circuito di gare internazionali. Dopo una complicata due giorni di qualificazioni, gli Azzurri conquistano due medaglie sulle quattro disponibili: un oro, grazie alla squadra femminile di kata, il combattimento simulato, e un bronzo con Angelo Crescenzo. Un bottino magro considerando gli otto podi conquistati agli ultimi Europei e la media delle spedizioni azzurre in Premier League ma nessun campanello d’allarme vista la qualità e la crescita dimostrate dall’Italia nell’ultimo anno. Segnali positivi nella stagione più importante nella storia della disciplina visto che le gare del 2019 saranno fondamentali per qualificarsi alle Olimpiadi di Tokyo 2020, le prime in cui sarà presente il karate.

Sull’aereo per il Giappone sicuramente non ci saranno Michela Pezzetti, Terryana D’Onofrio e Carola Casale, almeno non insieme visto che il kata a squadre non farà parte del programma dei Giochi. A prescindere dalla motivazione olimpiche, il trio ha dimostrato ancora una volta di essere tra i migliori al Mondo, superando nettamente tre giovanissime russe. Veloci, potenti e precise, le Azzurre si sono migliorate dopo l’argento agli Europei dimostrando di aver trovato già la giusta alchimia nonostante l’addio di Sara Battaglia, sostituita egregiamente da Carola Casale. Vittoria piena anche per Angelo Crescenzo, unico superstite dalle qualificazioni nel kumite, il combattimento. Già campione del mondo in carica nei -60kg, l’atleta campano ha dominato la finale per il bronzo con il giapponese Naoto Sago, battuto 7-0 grazie a ben due calci portati al volto. Un successo talmente nitido da lasciare qualche rimpianto a Crescenzo, conscio di valere tranquillamente l’oro nella sua categoria e di aver colto solo parzialmente l’occasione di portare a casa punti importanti per Tokyo 2020. Lo stesso rimpianto di Mattia Busato e Viviana Bottaro, sconfitti in finale nel kata individuale. Proveranno a rifarsi già a Shanghai, prossima tappa della Premier League che potrete seguire come sempre su LaPresse domenica 9 giugno.

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