Allegri: Juve buona squadra, farà bene in Italia e in Europa. Coman non è una sorpresa

Nyon (Svizzera), 3 set. (LaPresse) - "La Juventus è una buona squadra, che si farà valere sia in campo nazionale, sia internazionale". Lo ha detto Massimiliani Allegri ai microfoni di Sky Sport a margine del Forum Uefa che si tiene fino a domani alla Casa del Calcio Europeo per gli allenatori d'Elite dei più importanti Club internazionali. "Deluso per il mancato arrivo di Falcao? No. abbiamo fatto un mercato intelligente, con operazioni mirate, senza comprare tanto per comprare", ha aggiunto il tecnico bianconero. Juve che ha trattenuto due campioni come Vidal e Pogba. "Vidal non è mai stato sul mercato e così è stato. Abbiamo mantenuto una buona rosa: sono arrivati Pereryra, Evra, Coman, che ha fatto bene la prima partita ed è stato una sorpresa per tanti ma non per me", ha detto il tecnico della Juve. Proprio a proposito del giovane francese, Allegri ha detto: "Io l'avevo visto in allenamento, ha ottime qualità".

Per il neo allenatore bianconeri "ci sono prospettive per fare un'ottima stagione in Italia e all'estero. L'obiettivo è raggiungere un'ottima posizione in campionato, poi c'è anche il mercato di gennaio. A marzo la Champions è altro calcio, ora pensiamo all'Udinese e poi alla prima di Champions che sarà un appuntamento molto impottante che non dovremo sbagliare per partire molto bene". Per quanto riguarda le rivali più pericolose in campionato, Allegri ha detto: "C'è la Roma, il Milan che ha fatto un ottimo mercato. Poi Inter, la Lazio stessa, la Fiorentina che ha Rossi e Gomez in più, con Cuadrado che è rimasto. Il Napoli che non è finito dopo il ko di Bilbao: lo ha dimostrato in campionato vincendo subito a Genova. E' un campionato lungo, ci vuole una buona condizione fisica e mentale".

Per quanto riguarda il recupero degli infortunati, Allegri ha detto: "Barzagli e Morata sono in buona condizione, hanno fatto allenamento stamani con la squadra. Vedrò domani pomeriggio il da farsi ma il rientro è imminente. Siamo in anticipo sui tempi previsti, ma senza farci grandi lillusioni". Chiusura sui giovani e sull'impegno di Conte in Nazionale: "Io nei 4 anni tra Cagliari e Milan ne ho fatto giocare abbastanza, se ne parla tanto ma poi non li si fa giocare. Il giovane se è bravo gioca, altrimenti no. Conte ha una grossa responsabilità sia per la prima squadra che per le giovanili".

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