Allegri: Destino è nelle nostre mani, ora vinciamo a Siena

Milano, 12 mag. (LaPresse) - "Spiace perché dobbiamo allungare di una settimana. Siamo coscienti che il destino è nelle nostre mani e che possiamo vincere contro il Siena, che è retrocesso ma oggi ha fatto una buona partita contro il Napoli". Massimiliano Allegri, allenatore del Milan, rimane ottimista in vista del raggiungimento del terzo posto. "Avevamo due gare a disposizione, ora ne abbiamo una", prosegue il tecnico rossoneri ai microfoni di Sky Sport. Sulla partita contro i giallorossi: "Siamo stati in difficoltà nei primi 20 minuti, eravamo troppo contratti contro una buona Roma. Poi siamo rimasti in dieci, e paradossalmente abbiamo rischiato di meno". "L'espulsione di Muntari? Sono cose che non si dovrebbero fare - spiega il tecnico del Milan - perché bisognerebbe restare in undici. Spiace perché sarebbe stata un'altra partita. Dobbiamo rimanere sereni. Essere due punti sopra la Fiorentina, ad una giornata dalla fine, dopo l'inizio disastroso, è una cosa che nessuno si aspettava".

GALLIANI - "La squadra ha lottato, ha combattuto anche in inferiorità numerica, non ce l'abbiamo fatta col primo match ball ce la faremo a Siena. Non deve esserci nessun tipo di amarezza, se ci avessero detto dopo le prime otto giornate che eravamo a giocarci il terzo posto a fine stagione avremmo firmato". Parole di Adriano Galliani. "Dobbiamo vincere a Siena - spiega il dirigente rossonero ai microfoni di Milan Channel - perché il pareggio non basta, dato che loro sono in vantaggio negli scontri diretti". Sul rosso a Muntari: secondo l'ad del Milan il giocatore "non ha capito l'ammonizione a Balotelli e lì è inziato tutto, ma non voglio parlare degli arbitri, non l'ho mai fatto non lo farò ora". "Vivrò questa settimana sereno, concentrato, determinato e fiducioso, per la fiducia che mi dà la squadra che nel ritorno ci ha dato 39 punti. La squadra ha fatto più del suo", prosegue Galliani. "Ci sono ancora due verdetti da decidere per il terzo posto e il quinto posto. Siena - aggiunge il dirigente rossonero - non ci regalerà nulla anche se è retrocessa, andiamo là con la massima determinazione".

ANDREAZZOLI - "Non ho rivisto e non posso giudicare", i giocatori "dicono che era nettissimo". L'allenatore della Roma Aurelio Andreazzoli commenta così a proposito delle proteste giallorosse per un intervento di Costant su Lamela. "La posizione per il quinto arbitro era favorevole. Non voglio commentare", taglia corto il tecnico dei capitolini ai microfoni di Sky Sport. Andreazzoli dice la sua sull'espulsione di Totti nel finale: "Con Mexes sono amici, forse non si era reso conto che era lui. Ci sono state due-tre strattonate". Il tecnico affronta ancora una volta il discorso sul suo futuro, alla luce delle voci che danno sempre più vicino Mazzarri alla panchina giallorossa. "Il mio futuro è alla Roma, la società mi ha chiesto un intervento e io - prosegue - l'ho fatto con molta partecipazione e credo con discreto successo. Speriamo di poterlo completare. Sarà la società, così come quando ha deciso di chiamarmi, a decidere quello che deve fare per il futuro".

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