Allegri avverte: Per il Milan è l'anno zero

Milano, 20 lug. (LaPresse) - "Quest'anno chiamiamolo l'anno zero. Sono andati via 12 campioni, tanti per età e due per scelta societaria. Quindi bisogna lavorare dalla base anche se tanti giocatori dell'anno scorso sono rimasti", parole del tecnico del Milan, Massimiliano Allegri, in un'intervista esclusiva concessa a Sky Sport. In ogni caso l'allenatore toscano ha tenuto a precisare che: "Manca ancora un mese alla fine del mercato. Quando arrivarono Ibrahimovic e Robinho mancavano due giorni alla fine e la squadra cambiò molto".

Riguardo alle cessioni di Ibra e Thiago l'allenatore livornese ha detto che: "Non allenare due giocatori così importanti dispiace ad ogni allenatore ma la cifra che ha preso il Milan è importantissima e la società ha ritenuto opportuno di cederli sapendo che poi dopo mancano giocatori per completare la rosa". "E' normale che quando mancano due giocatori di livello mondiale devi andare a sopperire con altre qualità - ha aggiunto - anche se il Milan ha altri giocatori di grande valore".

Ben diverso invece il discorso relativo alle partenze dei senatori: "E' normale che tutti quelli che sono andati via non è che domani ne troviamo 10 uguali però io non posso avere la colpa della carta d'identità - ha spiegato - credo di non aver tagliato nessuna testa anche perché, come dipendente della società, non ne ho la capacità e non mi piace".

Infine una battuta su chi potranno essere i rinforzi per il futuro: "Bisogna trovare dei giocatori che possano giocare nel Milan e che come caratteristiche devono completare il reparto avanzato, il centrocampo e la difesa - ha concluso - Stiamo valutando la possibilità dei giocatori da prendere e da qui al 31 agosto abbiamo tutto il tempo. L'obiettivo numero uno è arrivare al 26 agosto in buona condizione per l'inizio del campionato".

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