Allarme gastroenterite ai Mondiali: hotel nel mirino si difende
Diversi atleti che hanno soggiornato nell'albergo si sono sentiti male ed alcuni sono stati anche costretti a ritirarsi

L'hotel di Londra al centro della bufera dopo l'epidemia che ha colpito numerosi concorrenti dei Mondiali di atletica si difende, sostenendo di non essere fonte di malattie. Diversi atleti del Botswana, tedeschi, canadesi, irlandesi e di Porto Rico che soggiornano presso il Tower Hotel, vicino al Tower Bridge, si sono sentiti male nei giorni scorsi e sono stati costretti in alcuni casi al ritiro dalle gare. E altri atleti tedeschi che avrebbero dovuto soggiornare nello stesso albergo sono stati trasferiti in altri alloggi.

Gli organizzatori dei Mondiali hanno parlato di un virus di gastroenterite, probabilmente dovuta a una intossicazione alimentare. L'atleta più importante colpito dal virus è Isaac Makwala, del Bostwana, che lunedì sera ha dovuto dare forfait nella batteria dei 200 metri dopo essersi sentito male in camera di chiamata.

Nel frattempo il Tower Hotel, utilizzato annualmente come base per la maratona di Londra, in una dichiarazione sostiene di non avere nulla da temere: "Abbiamo lavorato in collaborazione con l'Eho (Environmental Health Officer) e la IAAF per cercare le origini della malattia e possiamo confermare che l'hotel non era la fonte. Abbiamo seguito un rigoroso protocollo di igiene".

© Copyright LaPresse - Riproduzione Riservata