Agnelli agli azionisti: Lavoriamo per una nuova Juventus

Torino, 26 set. (LaPresse) - "La Juventus ha vissuto negli ultimi anni cambiamenti profondi che ne hanno condizionato sia il rendimento sportivo sia i risultati economici. Il bilancio che sottoponiamo oggi alla vostra approvazione è la fotografia cruda di questa realtà: da un lato abbiamo saputo trovare le risorse, le competenze e la volontà per portare a compimento un progetto ambizioso e rivoluzionario per il calcio italiano, come il nuovo stadio, ma dall'altro non abbiamo ancora raggiunto il nostro obiettivo fondamentale, cioè avere la capacità di competere ad alto livello". Così il presidente bianconero Andrea Agnelli in una lettera rivolta agli azionisti in vista dell'assemblea del prossimo 18 ottobre.

"Quando circa sedici mesi fa ho assunto la presidenza ero pienamente conscio della situazione in cui si trovava la vostra, la nostra, società", continua Agnelli, che sottolinea il lavoro iniziato nella scorsa stagione dal direttore sportivo Marotta con l'obiettivo di rinnovare totalmente la rosa, "proseguito anche nell'attuale esercizio. Sapevamo - prosegue - che questa rivoluzione sul fronte sportivo avrebbe potuto non essere accompagnata da risultati immediati e, purtroppo, siamo andati incontro ad un nuovo piazzamento deludente ai nostri occhi di tifosi, ma non totalmente inaspettato sotto un profilo manageriale. E' stata una stagione di semina il cui raccolto auspichiamo possa arrivare presto".

Agnelli evidenzia i cambiamenti che hanno investito il top management della società, impegnato in un piano di sviluppo basato su sette pilastri fondamentali: "La nuova organizzazione societaria, il completamento del rinnovamento della prima squadra, il rilancio del settore giovanile, l'ottimizzazione degli investimenti sportivi, l'attività del nuovo stadio, il rafforzamento della capacità autonoma di generare ricavi, il controllo dei costi di struttura".

Il bilancio, prosegue il presidente bianconero, presenta "una perdita intollerabile per una società per azioni", ma "la società ha già individuato sia le contromisure sia le risorse necessarie per riportare la Juventus dove la sua storia di 114 anni l'ha posta". Grazie al sostegno della Exor, azionista di maggioranza, la società "ha già potuto dare avvio al piano di sviluppo - scrive Agnelli - e si accinge oggi a varare un aumento di capitale che garantirà di proseguire sul terreno del risanamento in campo e fuori dal campo".

Altro fronte dove la Juventus, evidenzia Agnelli, dovrà tornare ad essere protagonista è quello delle istituzioni sportive. "E' inutile tacere, infatti - continua il presidente bianconero - che parte del risultato economico oggi davanti ai nostri occhi sia stato determinato da una regolamentazione pubblica della ripartizione della principale fonte di ricavi, a dispetto della capacità di investimento e quindi di sviluppo posta in essere dai privati". Secondo Agnelli, "chi si propone di portare l'Italia ad eccellere in un settore non deve essere favorito, ma neppure penalizzato come è successo negli ultimi anni. Anche questa situazione ha contribuito ad aggravare la situazione dell'esercizio 2010-2011".

Il numero uno bianconero ricorda poi "l'ambizioso piano che sarà la road map per noi tutti per riportare la Juventus al suo obiettivo: competere ad alto livello mantenendo l'equilibrio finanziario". Il nuovo stadio "dovrà essere la sintesi di questa ambizione", spiega Agnelli. Da un lato l'impianto garantirà nuovi ricavi, "dall'altro farà sentire ancora più vicino ai nostri calciatori il sostegno e l'incitamento dei nostri tifosi che finalmente potranno usufruire di una struttura adeguata e coinvolgente". Il presidente bianconero conclude poi la sua lettera con un "Forza Juve!".

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