Adriano chiama l'Italia: Sono cambiato e sono disposto a tutto per tornare a giocare

Milano, 30 mag. (LaPresse) - "Sono disposto a tutto per tornare a giocare, sono cambiato davvero". Lo ha detto Adriano, ex attaccante brasiliano di Inter e Roma, in una intervista esclusiva a Sky Sport in cui rivela il suo sogno di tornare a giocare in Italia. "Mi piacerebbe, adoro l'Italia e vorrei una squadra che mi possa aiutare a mettere la testa a posto, anche se poi tutto dipende dall'ambiente e dal gruppo", ha dichiarato l'Imperatore che è senza contratto dopo il divorzio dall'Atletico Paranaense.

L'ormai 32enne Adriano si è detto disposto anche a firmare un contratto a gettone, con un ingaggio in base a gol e presenze. "L'ho sempre fatto - spiega l'ex attaccante del Brasile - So che anch'io che devo dimostrare a club e tifosi che sono veramente cambiato. Sono disposto a tutto ma sono davvero cambiato". L'ultima esperienza con l'Atletico Paranaense di Curitiba però sembrerebbe dimostrare il contrario, con l'attaccante in campo solo per 4 partite in Coppa Libertadores contro The Strongest, Velez Sarsfield, Londrina (unica partita in cui ha giocato 90 minuti) e ancora contro il The Strongest a cui ha segnato l'unico gol. Poi le solite incomprensioni con società e staff tecnico, una serie di allenamenti non saltati, qualche serata di troppo in discoteca e l'Atletico ha deciso di risolvere il contratto dopo appena 4 mesi.

E proprio la vita sregolata ha impedito ad Adriano di continuare a giocare ad alti livelli, rovinando una carriera che lo avrebbe potuto vedere al fianco di altri fuoriclasse blasonati. "Ho sbagliato tantissimo - ha raccontato Adriano - ma nella vita non si puo' tornare indietro. Devo fare in modo di non commettere gli errori che ho fatto in passato". "Non ho nulla da nascondere, sono quello che sono, lo so che ho sbagliato come tutti sbagliano nella vita ma dentro mi sento ancora l'Imperatore, il tiro forte c'e' ancora", ha scherzato ancora l'ex centravanti anche di Parma e Fiorentina.

Adriano considera l'Italia "la mia seconda casa" dove ha conosciuto due persone per lui molto importanti: Massimo Moratti e Cesare Prandelli. Per quanto riguarda il primo, l'Imperatore si è detto "un po' triste" per la cessione della proprieta' dell'Inter a Erick Thohir. "E' una figura molto importante per il club. Non ci siamo piu' sentiti ma mi piacerebbe tantissimo rivederlo, è il mio secondo padre, mi ha dato la speranza di diventare un grande calciatore. Gli devo tantissimo", ha detto Adriano a proposito di Moratti. Prandelli ha invece allenato Adriano al Parma, forse in una delle sue migliori stagioni in Italia. Mi ha aiutato tantissimo, mi ha insegnato tutto come calciatore, come uomo. Gli sono molto grato e gli faccio l'in bocca al lupo per il Mondiale", ha concluso l'Imperatore.

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